Home Trevigiano Zero Branco: “Gli abbonamenti per lo scuolabus non usufruito saranno rimborsati”

Zero Branco: “Gli abbonamenti per lo scuolabus non usufruito saranno rimborsati”

I genitori dei bambini di Zero Branco intendono presentare una diffida per chiedere la restituzione di metà abbonamento

Zero Branco

“Rimborseremo alle famiglie una parte dell’abbonamento per lo scuolabus dei loro figli. Prima di definire l’entità, però, bisogna risolvere dei nodi legati ad alcune variabili. Una volta chiarito l’importo, si procederà con la restituzione”.

Luca Durighetto, sindaco di Zero Branco, getta acqua sul fuoco dopo le polemiche sollevate dai genitori di alcuni alunni che si sono rivolti all’associazione difesa dei consumatori (Adico). Il gruppo ha intenzione di presentare una diffida per chiedere la restituzione di metà dell’abbonamento, che costa 230 euro all’anno, alla luce della sospensione delle attività scolastica a causa dell’emergenza coronavirus. Per il Comune, però, non ci sono motivi per imboccare le vie legali.

Zero Branco, la questione abbonamenti: parla il sindaco

“Ci siamo già incontrati con la società dello scuolabus per fare il punto della situazione – rivela il primo cittadino – una volta definiti tutti i parametri, indicheremo le cifre del rimborso”. Oggi il municipio copre complessivamente due terzi delle spese per il trasporto degli alunni. Significa circa 220mila euro all’anno. E le famiglie coprono gli altri 70mila euro. Procedere con i rimborsi non vorrebbe dire altro che aumentare la quota già pagata dal Comune.

“Secondo quanto ci è stato riferito – ha detto Carlo Garofolini, presidente dell’associazione consumatori Adico – anche il primo cittadino di Zero Branco ha provato a intercedere per il rimborso, ma l’azienda ha risposto in modo negativo. E’ pur vero che i genitori hanno versato il denaro nelle casse dell’amministrazione che, quindi, potrebbe intanto procedere con il rimborso o prevedere una scontistica sul servizio in programma il prossimo anno”. Dal canto proprio, Durighetto ha specificato che i rimborsi ci saranno. Resta solo da capire a quanto ammonteranno. Alcune famiglie degli alunni che frequentano le scuole dell’istituto comprensivo, dalle elementari Marconi, Fermi e Pascoli alla media Europa, vorrebbero vedersi restituire direttamente metà della spesa sostenuta per lo scuolabus. In municipio, però, segnalano che le scuole sono rimaste chiuse nei mesi di marzo e aprile, ai quali si aggiungerà maggio e un pezzettino di giugno. Quindi poco più di tre mesi su nove. L’idea è di procedere con questa proporzione.

Mauro Favaro

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