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Adria: bilancio approvato

“Trasformati 145mila euro di fondi comunali in aiuti alla città di Adria”

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Un momento del consiglio in diretta web

Approvato, non senza polemiche e momenti di forte tensione, il bilancio di previsione del Comune di Adria, Soddisfatto per il risultato il sindaco Omar Barbierato: “Abbiamo trasformato 145mila euro di fondi comunali in risorse destinate ai cittadini e alle aziende. 113mila euro serviranno per la valorizzazione e la promozione delle imprese, di questi 100mila euro, in cui è compresa la donazione della famiglia Duò, sono destinati al bando. 13mila euro andranno in azioni concrete per i cittadini, tra cui i buoni spesa spendibili nei negozi da parte delle famiglie in difficoltà. 18.500 euro saranno messi nel capitolo fondo “imprevisti e ripartenza covid”. “Si tratta di soldi che ci consentiranno di portare avanti iniziative per fare vivere il centro di Adria. A questi si aggiungono 14mila euro per l’annullamento del canone Cosap per i mesi di marzo, aprile e maggio e l’attuazione dell’estensione dei plateatici per bar e ristoranti”.

Il punto di vista della maggioranza, con un occhio di riguardo al commercio di Adria

“Come amministrazione civica, consapevoli della situazione della propria comunità e in sinergia con il lavoro degli uffici, abbiamo approvato il bilancio comunale, attraverso l’emendamento. Uno strumento che ci ha permesso di pubblicare il bando per le partite iva. Non solo, abbiamo, come annunciato più volte, deliberato i soldi provenienti dalla Regione Veneto, alle scuole paritarie per permettere loro di proseguire nell’importante servizio alle famiglie”. “Il lavoro continua in maniera incessante – spiega Barbierato -sia per la realizzazione dei buoni shopping, destinati ai cittadini, che potranno utilizzare presso i negozi del territorio comunale, sia per consentire gratuitamente e a norma di legge, l’ampliamento dei plateatici ai bar e ristoranti”. Non è mancata la polemica tra forze politiche, con l’impossibilità di arrivare a un accordo sul maxiemendamento “che partiva dai sei punti in comune, proposti da una parte dalla maggioranza e dall’altra parte dall’opposizione di Fratelli d’Italia e Lega. Sei capitoli dai quali emergeva il volere di prelevare risorse destinate alla rassegna teatrale, alla festa e attività con le città gemellate, alle associazioni, al turismo e alle iniziative ricreative”. “Tolti i 6 punti in comune tra l’emendamento della maggioranza civica e i 16 emendamenti presentati dalla minoranza, non c’è stato modo di trattare e quindi vagliare insieme all’opposizione il maxi emendamento, a causa dell’abbandono virtuale dall’aula dei consiglieri” scrivono le liste civiche di maggioranza civiche SiamoAdria, Adria Civica e Ibc in una nota. “L’ostruzionismo dell’opposizione è iniziato con il tentativo della minoranza nel voler approvare prima il bilancio e poi gli emendamenti, questo non avrebbe permesso di rendere disponibili le risorse, perché tra l’approvazione del bilancio e gli emendamenti dovevano trascorrere almeno quindici/trenta giorni per consentire la trattazione della variazione al bilancio previsionale prima in commissione e poi di nuovo in consiglio comunale” fanno sapere le liste.

Giorgia Gay

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