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Adria: “Il Comune abbassi le tasse”

Il Pd e il consigliere Cavallari all’unisono accusano l’amministrazione di non aver fatto abbastanza

Tasse

Il Partito Democratico di Adria e Lamberto Cavallari attaccano la maggioranza, rea di non essere riuscita a trovare in questi mesi soluzioni adatte “per abbassare tributi e tasse alle persone, alle famiglie e alle imprese in difficoltà“ e di giustificare le sue scelte “politiche e non tecniche” con “la necessità di rispettare i diktat dei tecnici”.

La richiesta al sindaco di Adria

Per questo chiedono al sindaco per evitare un default del Comune di predisporre una variazione al bilancio, in cui “venga preso atto della decisione dell’Autorità di Regolazione per l’Energia, Reti ed Ambiente, che consente la riduzione della tassa dei rifiuti per le utenze non domestiche nel periodo in cui le attività sono state chiuse causa coronavirus; in cui possano essere “ridotte del 20 % le tariffe per i servizi a domanda individuale” e in cui “vengano eliminati, almeno fino a fine anno, i parcheggi a pagamento e nel contempo vengano trasformati a sosta regolamentata, come ha già fatto il Comune di Rovigo”.

Entrambi chiedono inoltre “che gli appositi regolamenti comunali vengano modificati in maniera tale per cui i cittadini che si sono trovate nelle condizioni oggettive di non poter pagare in questo periodo tasse e tributi non siano perseguiti nei tempi futuri; che le rate della tassa rifiuti siano portate da tre a quattro e che venga ridotta l’Imu a quei proprietari che non hanno preteso il canone dai loro inquilini in difficoltà a causa del covid 19”.

Infine i rappresentanti adriesi del gruppo politico avanzano una serie di proposte: la prima è quella di non proseguire con l’assunzione di dodici nuovi dipendenti comunali per “liberare le somme vincolate che possono far fronte alle necessità correnti”. In secondo luogo suggeriscono di utilizzare l’avanzo di amministrazione realizzato nel 2019, corrispondente a oltre 5 milioni di euro, per proseguire i lavori su strade e marciapiedi e chiedono che la rata IMU, la cui scadenza è prevista per il 16 giugno, venga differita al 30 settembre senza alcun tipo di sanzione.

Chiara Tomao

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