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Boara Polesine, raccolta firme per l’ufficio postale

I 2.900 residenti di Boara Polesine, frazione a nord di Rovigo, stanno lottando per la riapertura dell’ufficio postale, chiuso dal 12 marzo

Poste

Sono oltre 300, le firme raccolte da Emilio Mazzetto, presidente del comitato civico apartitico Vivi Boara Polesine, inserite nella petizione volta a far riaprire l’ufficio postale locale della frazione rodigina.

“Sono riuscito a passare in tutte e 26 le vie di Boara – racconta Mazzetto – Ad aiutarmi anche la titolare di uno dei bar, nonchè presidente dell’associazione Insieme per Boara e ad una signora che ha una macelleria in paese. Il documento con tutte le firme raccolte, l’ho consegnato in Prefettura”. Mazzetto sottolinea che “Il nostro ufficio postale dista da quello del capoluogo, più di 4 chilometri ed è l’unico rimasto chiuso dall’inizio della Fase 2. Questa situazione non va bene, soprattutto per i tanti anziani del paese, che hanno poca predisposizione con la tecnologia”. Mazzetto ricorda di avere spedito due fax al direttore della sede centrale di Rovigo, senza avere alcun tipo di risposta. “Questo lo interpreto come un segnale di poco rispetto e poca educazione. Avrei potuto scrivere nella lettera inviata a Poste Italiane, che proprio io ho lavorato in posta per 42 anni, ma ho preferito presentarmi come un libero cittadino, che si è fatto carico di un problema molto sentito nella frazione”

Marco Scarazzatti

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