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Cadoneghe, omaggio in ricordo di Bratu

“Benvenuta Valerica!”. Con queste parole il sindaco di Cadoneghe Marco Schiesaro ha consegnato la cittadinanza italiana a Valerica Bratu e ai suoi due figli

Schiesaro conferisce la cittadinanza italiana

Valerica è la moglie di Marian Adrian Bratu, l’operaio romeno scomparso due anni fa, a Natale 2018, dopo otto mesi di agonia, in seguito alle ustioni riportate nell’incidente sul lavoro alle Acciaierie venete in cui perse la vita anche Sergiu Todita. A ricevere la cittadinanza, conferita in sala consiliare proprio nei giorni dell’anniversario della tragedia, la vedova e i due figli, Adrian 15 anni e Denisa Gabriela, 13.

Le parole del sindaco Schiesaro

Una famiglia da sempre benvoluta a Cadoneghe. “Questo è un momento a cui ho tenuto molto: – ha detto Schiesaro a Valerica – da oggi, tu e i tuoi figli acquisite lo status di cittadini italiani. Essere cittadini italiani è un privilegio, una responsabilità. Valerica rappresenta il sacello entro il quale sono custoditi i valori che uniscono la comunità, laboriosa, umile, solidale, forte. Valerica rappresenta al meglio le nostre donne, impegnate nella difesa del lavoro e dell’unità della famiglia. Da oggi siete parte della comunità, anche se sappiamo bene che, tu e la tua famiglia, lo siete da sempre per la comunità di Cadoneghe. Già appena arrivati in paese, avete dato moltissimo a tutti. Oggi con noi c’è anche Marian, tuo marito e so che è orgoglioso di voi”.

Dopo le parole del sindaco, un’emozionata Valerica, con emozione, ha prestato giuramento. “Grazie! È un onore per me essere cittadina italiana. Ringrazio tutti per l’affetto nei nostri confronti”. L’attribuzione della cittadinanza a Valerica e ai figli, ha concluso Schiesaro, “è il massimo che possiamo fare in attesa della sperata giustizia per Marian”. (n.m.)