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Campodarsego: “Da discarica a maxi parco innovativo”

Riqualificazione della discarica di Campodarsego

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Il sito dell’ex discarica

Da bomba ambientale a parco. Al via la “seconda vita” della discarica di Campodarsego, centro di raccolta in cui per anni sono stati conferiti i rifiuti dell’intera Alta padovana. Grande soddisfazione per il Comune, proprietario dell’area in cui si trova l’impianto la cui gestione è in capo alla multiutility Etra. “Ho da sempre un grande sogno – afferma l’assessore all’Ambiente, Paolo Mason -. Quando siamo arrivati in amministrazione quello della discarica è sempre stato uno dei grandi problemi da risolvere. Nessuno avrebbe scommesso che saremmo arrivati a questo punto. Il mio sogno è quello che diventi un grande parco dove, al suo interno, promuovere dei laboratori di educazione ambientale, percorsi che facciano capire narrando la stessa storia della discarica da dove si è partiti e fin dove si può arrivare. Inoltre, mi piacerebbe che questo luogo. Proprio per la sua nuova vocazione, potrebbe trasformarsi in un centro propulsore di tecniche innovative sul fronte dell’energia pulita e delle sue fonti rinnovabili”.

Una storia lunga 40 anni

Una storia che si chiude dopo quarant’anni. La bonifica della parte più vecchia del sito era iniziata un anno fa. Quindici le ditte che hanno partecipato alla gara d’appalto per l’aggiudicazione dei lavori di copertura, del valore di 1 milione 300 mila euro, indetti da Etra e riguardanti proprio la parte vecchia. “Si era partiti con un primo stralcio finanziato dalla Regione con i fondi per la salvaguardia della laguna di Venezia – aggiunge l’assessore Mason -: con questi sono state realizzate una sorta di palizzata o paratie di contenimento, tutto intorno alla discarica, per proteggere la parte del sottosuolo e le falde. Con il finanziamento regionale di cinque milioni di euro sono state, poi, avviate altre attività di messa in sicurezza del sito nell’ambito di un secondo stralcio di interventi. Dal 2009, tutte le altre opere riguardanti dismissione e chiusura, sono stati realizzati attraverso la tariffa versata dai cittadini residenti nei Comuni che conferivano i rifiuti in questo impianto”.

In programma, il terzo stralcio dei lavori

“Sarà realizzato un substrato che permetterà la crescita della vegetazione naturale – conclude l’assessore Mason – Il sito è attualmente presidiato con sistemi che consentono un telecontrollo 24 ore su 24. Inoltre, è operativo un servizio di sorveglianza interna garantito dai tecnici Etra che operano nell’impianto e, in più, da professionisti esterni incaricati di effettuare i gli adeguati controlli. Senza contare la sorveglianza periodica e i controlli sui campionamenti eseguiti dai tecnici”.

Nicoletta Masetto

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