Home Veneziano Cavarzere Cavarzere: esplode il caso sovraffolamento di un alloggio Ater, Munari chiede chiarimenti.

Cavarzere: esplode il caso sovraffolamento di un alloggio Ater, Munari chiede chiarimenti.

Chiarimenti sullo stato di affollamento a chiederli al Comune di Cavarzere e all’Ater è stato il consigliere della Lega Munari

cavarzere alloggio ater
Il caso sovraffolamento di un alloggio Ater a Cavarzere

Risultava infatti che l’alloggio fosse “abitato da un numero cospicuo di persone, aspetto che detta molta perplessità vista la metratura esigua dell’immobile assegnato”. “Vi è il fondato timore che l’assegnatario abbia occupato abusivamente un alloggio a Lei non destinato – aggiunge nella lettera destinata a Raffaele Speranzon, presidente di Ater Venezia. – Mi viene riferito inoltre di numerose installazioni abusive nella proprietà quali prefabbricati nelle aree comuni dello stabile. Purtroppo i mancati controlli sono stati terreno fertile per illeciti e reati più o meno gravi”.

La verifica e la risposta di Ater

Non è mancata la verifica e la risposta da parte dell’ente, secondo cui nell’alloggio da 46 metri quadro vivono attualmente l’intestataria, il convivente, 4 figli, la compagna di uno di loro, e 5 nipoti. “Il Comune di Cavarzere e l’Ater di Venezia, tre anni fa, hanno rifiutato la richiesta di ospitalità temporanea presentata dall’assegnataria per ulteriori 3 componenti del gruppo familiare; due nipoti e la convivente di uno dei figli. La richiesta è stata rigettata per evitare situazioni di sovraffollamento”. L’alloggio è composto di soggiorno, cottura, due camere e un bagno.

“Da ultimo si precisa che Ater si è attivata con le verifiche del caso – sottolinea Speranzon – e ha predisposto una richiesta di sopralluogo alla polizia municipale al fine di monitorare la situazione nel palazzo e scongiurare eventuali episodi di illegalità, come ad esempio l’occupazione abusiva di alcuni locali”. Munari ha presentato anche un’interrogazione al Comune, in attesa di risposta, per chiedere se siano state fatte verifiche del caso a seguito delle segnalazioni, se la famiglia sia beneficiaria di aiuti economici e nel caso se i beneficiari abbiano svolto lavori di pubblica utilità.

Giorgia Gay

Le più lette