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Chioggia, categorie economiche in primo piano per favorire la ripartenza

Il momento dell’ emergenza sanitaria sembra essere alle spalle; ora c’è da pensare a come ripartire. E’ questo, in sintesi, il pensiero del sindaco Alessandro Ferro a margine dell’incontro avvenuto con la stampa per presentare il punto della situazione sulle principali azioni intraprese dal Comune per le attività economiche del territorio

comune di chioggia
Il Comune di Chioggia

Compito di certo non facile di questi tempi, visto il clima di generale incertezza che aleggia a livello nazionale. Assistito dagli assessori Cavazzana e Stecco e dal presidente del Consiglio comunale Endri Bullo, il primo cittadino di Chioggia ha presentato le azioni concrete messe in campo dall’amministrazione comunale per fronteggiare la delicata situazione che stanno vivendo le categorie economiche.

Si parte con la questione Mercato del giovedì, tema caldo, con l’assessore Genny Cavazzana che dichiara che un piano per un ritorno alla piena operatività è praticamente pronto. Scartata l’ipotesi dell’ utilizzo di maggiori spazi o spostamenti (ipotesi consentita dalle direttive emanate a livello nazionale), si è scelto di non creare aree di “Serie A” e “serie B”. Si è cercato piuttosto, in accordo con gli operatori del settore, di lavorare alla modifica di posteggi e posizioni degli stessi operatori.

Chioggia, le parole dell’assessore Cavazzana

“Non siamo di fronte a una ripartenza – dichiara l’assessore – ma a quello che potrebbe essere un “punto 0”. Mi piacerebbe, proprio in questo momento di discussione, che si riuscisse a pensare a un Mercato che dia più spazio agli operatori fissi presenti in Corso del Popolo, per creare un mercato più accogliente. E’ chiaro che non è facile e c’è bisogno di unire le forze”. L’assessore si sofferma poi sul tema Cosap (Canone per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche) e sui pagamenti differiti tra settembre e ottobre 2020 per le occupazioni permanenti, fine anno per gli ampliamenti attualmente consentiti dalla legge. Più complesso il tema Tari (tassa sui rifiuti) con un piano che prevede lo slittamento a fine anno dell’emissione della bolletta per le utenze non domestiche in difficoltà. Cosa ci si dovrà aspettare quindi è difficile dirlo anche per l’assessore Stecco il quale sottolinea che bisognerà capire come Veritas quantificherà i nuovi costi fissi post-Covid.

Per certo sembra che verrà tagliata la voce legata alla “parte variabile” della bolletta per i mesi di chiusura e dovrebbero inoltre arrivare aiuti/finanziamenti statali. Stando così le cose, la bolletta dovrebbe essere certamente più bassa; ma il condizionale è d’obbligo quando si parla di finanziamenti. Per quel che riguarda l’Imu, la Giunta Comunale propone in Consiglio di approvare lo spostamento del versamento dell’acconto entro il 16 luglio, senza sanzioni ed interessi; non ci dovrebbero essere particolari problemi a fare passare il provvedimento. Novità per l’imposta di soggiorno, per la quale si sta predisponendo una modifica al regolamento comunale che consenta un versamento potenzialmente ridotto ma comunque di sicuro differito (fine settembre/ ottobre; invece che mensile).

Di certo non verrà aumenta l’Addizionale regionale. Per quel che riguarda asili nido comunali ci sarà una riduzione del 50% della tariffa per il mese di marzo e la cancellazione totale per i mesi di aprile e maggio. Le buone notizie arrivano sicuramente dal fronte più importante, quello sanitario, con i nuovi contagi nel territorio clodiense azzerati e la progressiva riduzione dei concittadini ricoverati in strutture ospedaliere. L’incontro si è svolto in presenza, presso l’Aula consiliare del Comune; mascherine indossate e distanziamento sociale rispettato. Un segno che forse la ripartenza è già iniziata.

Luca Rapacciuolo

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