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Chiude la “Casa Gialla”di Martellago

Siamo ormai in piena “fase 2”, ma purtroppo le conseguenze della chiusura prolungata si fanno sentire per molte attività e alcune sono costrette a scelte dolorose

Casa gialla

A Martellago hanno fatto rumore le difficoltà della “Casa Gialla”, il bar con sala per le feste nel parco dell’Arena di Olmo, che sembra destinato a chiudere definitivamente. Dopo tanto tempo con le serrande abbassate, ripartire è difficile: “Ho dovuto chiudere per decreto il 23 febbraio – racconta la titolare Manuela Verbasi – 20 giorni prima dei bar, perché legalmente questo è un circolo.

Martellago, casa gialla costretta alla chiusura

In tre mesi ho avuto solo 600 euro dallo Stato, ma le bollette arrivavano lo stesso. Sono saltate 40 feste già prenotate, cibo e bevande sono scaduti o li ho regalati. Ripartire vorrebbe dire spendere altri 5.000 euro”. Un vero peccato per un locale che aveva riaperto da meno di un anno quando è scoppiata la pandemia.

“Per avviare l’attività ho speso tanto. – spiega Verbasi – Il posto prima era degradato, l’ho rimesso in sesto e gli ho dato il nome dopo aver ridipinto tutto di giallo. Per mesi ho lavorato senza guadagni per rientrare dall’investimento, ma ero contenta. Poi l’emergenza mi ha tagliato le gambe, non posso continuare senza avere un ritorno. Il locale, poi, non si sostiene solo con il bar: il grosso degli affari era affittare la sala per i compleanni, ma chissà per quanto tempo ancora sarà vietato”.

Non vale la pena continuare, ha detto Manuela, una scelta che ha colpito molto i residenti di Olmo. “Ringrazio i cittadini che mi hanno mostrato molto sostegno, addirittura volevano fare una petizione perché non chiudessi. Fa piacere, vuol dire che qualcosa di buono l’ho fatto”. E ora? “Tornerò a occuparmi di indagini di mercato, come ho sempre fatto. Per salvare la Casa Gialla servirebbe un miracolo, ma non ci credo”.

(c.r.)

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