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Conselve, storie dalla prima linea: medici a Vo’, operatori e autisti soccorritori

Per oltre cento giorni le ambulanze hanno fatto fronte all’emergenza. Al consorzio donato un sanificatore

Medici Vo’

Tra i tanti operatori sanitari impenati in prima linea per oltre 100 giorni emergono le storie dei medici di base in servizio a Vo’ nel pieno dell’emergenza e degli autisti soccorritori che hanno fatto la spola con l’ospedale per migliaia di trasporti. “Mariateresa Gallea, Paolo Simonato, Luca Sostini sono i tre medici di famiglia di Padova che volontariamente si sono recati in piena zona rossa per sostituire i colleghi di Vo’ messi in quarantena”, si legge nella nota dal Quirinale.

I tre giovani medici, due in servizio alla Guardia Medica di Conselve, sono stati nominati Cavalieri dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella. L’onorificenza è stata assegnata a loro e ad altri 54 cittadini italiani che, durante l’emergenza coronavirus, si sono particolarmente distinti nel servizio alla comunità. Paolo Simonato, 30 anni di Ospedaletto Euganeo, medico di continuità assistenziale a Conselve, non ci ha pensato due volte quel 21 febbraio, quando nel suo cellulare è arrivato il messaggio della Fimmg che chiedeva la disponibilità volontaria di alcuni medici.

E ovviamente non ci hanno pensato pure Luca Sostini di Este e Mariateresa Gallea di Padova, rispettivamente medico di base a Fontanafredda di Cinto Euganeo e medico di continuità assistenziale a Conselve. Ovviamente i tre, visti gli oltre 70 contagiati già rilevati a Vo’ in quelle ore, sapevano benissimo che avrebbero potuto incappare in qualche cittadino positivo. “Inutile dire che questa è un’esperienza di vita e professionale che ci porteremo dietro per sempre” confida Simonato . estendo a tutti i miei colleghi l’onore di questo titolo”. In prima linea si sono trovati anche gli autisti soccorritori e gli operatori sanitari del Consorzio Vision, una pattuglia di 43 persone e 19 ambulanze in servizio tra gli ospedali di Schiavonia e Conselve.

Il consorzio opera con le cooperative sociali Cidas e Cssa: sempre presenti, hanno continuato a garantire i trasporti ordinari di pazienti in dimissione e trasferimento dall’Ospedale con a bordo un autista soccorritore ed un operatore socio sanitario del consorzio, ed anche i trasporti di emergenza e urgenza, mettendo a disposizione mezzo e autista, per intervenire assieme ad un infermiere dell’Uls. Per far fronte alle nuove necessità del momento, una parte dei mezzi è stata dedicata specificamente ai pazienti positivi. Massima attenzione è stata data alla protezione dei lavoratori, ai quali sono arrivati anche segni di ringraziamento . Come la donazione di una macchina per la sanificazione dei mezzi da parte dell’azienda termoidraulica Gruppo Melina e della ditta di elettronica Agiesse a Cidas, che resterà in uso alle due cooperative del consorzio: un incoraggiamento a continuare col consueto impegno ed un riconoscimento per il lavoro fatto finora.

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