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Este, donne vittime in casa

A Este 55 gli accessi allo sportello anti violenza Donne Deste

Violenza donne

Il lockdown non ha fermato la violenza sulle donne. Anzi, il blocco imposto dal Covid-19 ha esasperato le condizioni di molte mogli e conviventi, tanto che sono stati ben 55 gli accessi allo sportello antiviolenze di Este.

Donne Deste, questo il nome dello sportello, è gestito da Comune e Centro Veneto Progetti Donna: durante il lockdown le volontarie hanno continuato a fornire aiuto alle donne che, telefonicamente o tramite web, si sono rivolte al servizio.

Donne Deste, le parole dell’amministrazione comunale

Quanto emerso anche durante la quarantena è davvero grave per il sindaco Roberta Gallana: “La situazione è preoccupante. Da gennaio a maggio, ben 55 donne si sono rivolte allo sportello antiviolenza Donne Deste. Dieci di queste sono residenti nella nostra città. Un numero che ci angoscia, considerando anche che, spesso, molte violenze restano taciute”.

Continua l’assessore al Sociale Lucia Mulato: “Purtroppo nei mesi dell’emergenza si è riscontrato un aumento del malessere nelle relazioni familiari a causa della prolungata convivenza, che ha esacerbato le conflittualità, rendendo necessario l’intervento delle forze dell’ordine e la mediazione dei Servizi sociali. Molte donne non riescono nemmeno a mangiare, perché il partner decide cosa acquistare e per chi cucinare. La violenza psicologica e quella sessuale, inoltre, sono in aumento, spesso usate come minaccia per non subire ulteriori percosse fisiche”

. Gli sportelli, oltre che prendere in carico le richieste di aiuto, si occupano anche di accoglienza nelle case-rifugio. A Este sono presenti attualmente tre accoglienze, di cui una in fase di sgancio.

Nicola Cesaro

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