Home Padovano Bassa Padovana Monselice, è polemica sul nuovo regolamento

Monselice, è polemica sul nuovo regolamento

Vivace dibattito sul prontuario di polizia urbana e convivenza civile messo a punto dal comandante della Polizia Locale. Introdotti il Daspo urbano e i lavori socialmente utili. Biciclette nelle rastrelliere

Monselice

Approvato nel corso dell’ultimo consiglio comunale il nuovo regolamento di Polizia Urbana e convivenza civile ha trovato il voto favorevole della sola maggioranza. Un prontuario, quello che entrerà in vigore in questi giorni a Monselice, che si pone l’obiettivo di migliorare la sicurezza e la fruibilità dei servizi da parte della comunità.

Il vecchio regolamento in vigore dal 2011 necessitava di una revisione sia per le esigenze emerse negli anni sia per adeguare il documento alle normative vigenti. Il primo cittadino Giorgia Bedin ha deciso di affidare il compito di revisione e stesura del nuovo documento ad Albino Corradin, il comandante della Polizia Municipale. Uno tra i provvedimenti ritenuti più importanti riguarda l’introduzione del Daspo urbano, strumento che consentirà alle forze dell’ordine di garantire una sicurezza maggiore alla cittadinanza.

L’applicazione della disposizione è legata a doppio filo al lavoro fatto per individuare specifiche zone sensibili vicino a monumenti, chiese, scuole e stazione ferroviaria. Tra le norme anche un riferimento al sovraffollamento delle abitazioni e la questione biciclette, che da oggi dovranno essere locate nelle apposite rastrelliere che l’amministrazione comunale installerà in luoghi strategici di Monselice. Tra le novità introdotte rispetto al documento del 2011, anche le prescrizioni in materia di neve e ghiaccio.

Monselice, il sindaco Bedin spiega il nuovo regolamento

“Nel nuovo regolamento è prevista la possibilità di convertire la sanzione pecuniaria in lavori socialmente utili o, in alternativa, pagare l’ammenda in modalità rateale” sottolinea Giorgia Bedin. Una norma in particolare ha scatenato la reazione dei cittadini, e anche di parte dei consiglieri di opposizione: la libertà di fare musica. Il nuovo regolamento, infatti, si propone di disciplinare in maniera precisa la questione, stabilendo fasce orarie sia per gli esercizi pubblici sia per i privati cittadini. Ed è proprio il punto riguardante la musica in contesti abitativi ad aver generato una certa contrarietà. Il comandante Albino Corradin, in risposta alle polemiche che l’approvazione del regolamento ha suscitato, si dice “allibito che su un lavoro così articolato il tutto si concentri sull’utilizzo degli strumenti musicali nelle abitazioni private. Orbene non c’è nessuna limitazione sul loro utilizzo durante il sabato e le domeniche ma solo il rispetto delle fasce orarie e del livello di rumore prodotto”.

Martina Toso

Le più lette