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Monselice, fabbrica dei veleni, la svolta

Una nota di amarezza a margine dell’annuncio di nuovi fondi per la bonifica della “fabbrica dei veleni” a Pernumia a pochi chilometri da Monselice

Fabbrica veleni

“Abbiamo recuperato altri 7 milioni di euro dalla Legge Speciale per Venezia per completare la bonifica con lo smaltimento dei rifiuti presenti nello stabilimento della ex-C&C di Pernumia. La cifra stanziata complessivamente è 12 milioni di euro, che permetteranno di restituire alla comunità un sito, finalmente nel rispetto dell’ambiente”, spiega l’assessore regionale allo sviluppo economico Roberto Marcato, il quale però non può fare a meno di osservare che “questa è una grande vittoria per l’ambiente, ma una grande sconfitta per il sistema dopo una vicenda giudiziaria che vede non pagare chi di fatto ha inquinato l’ambiente e prodotto danno alla comunità”.

I 7 milioni di euro in via di stanziamento, insieme ai 5 milioni di euro stanziati lo scorso dicembre dal Consiglio Regionale serviranno al completamento delle attività di smaltimento di rifiuti pericolosi e di bonifica ambientale dell’area dell’ex-C&C, un impianto industriale che, nel 2005, è stato sottoposto a sequestro giudiziario a seguito di un’indagine riguardante il traffico illecito di rifiuti tossici, condotta dalla sezione NIPAF di Treviso del Corpo Forestale dello Stato.

Gli interventi in programma

Gli interventi previsti riguardano la rimozione e smaltimento di rifiuti (circa 43.000 tonnellate di rifiuti pericolosi sono ancora da smaltire) che sono considerati pericolosi per la abbondante presenza di idrocarburi e di vari metalli pesanti (cromo, nichel, rame etc.), nonché per il correlato rischio di incendio dovuto alla presenza di elevate quantità di metalli alcalini e alcalino terrosi che possono creare le condizioni di surriscaldamento

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