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Oriago: torre piezometrica, parte l’intervento di restauro

La struttura di Oriago è alta 40 metri e può contenere 1.000 metri cubi di acqua. I residenti hanno denunciato sgretolamenti

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La torre piezometrica verrà restaurata

I residenti denunciano crolli e sgretolamenti di calcinacci alle strutture portanti della torre piezometrica di Oriago in via Caleselle. Veritas assicura che non c’è pericolo, ma finalmente dopo anni di attesa, partiranno i lavori di restauro della torre piezometrica. “Da anni – denunciano i residenti – mettiamo in evidenza i pericoli di un impianto che a nostro avviso presenta evidenti segni di sgretolamento. I lavori di restauro ci erano stati promessi anni fa, quando partiranno?”.

Veritas assicura che la torre di Oriago non presenta alcun rischio

La torre è alta 40 metri mentre il serbatoio, posto a 28 metri di altezza e alto a sua volta 7 metri, è in grado contenere 1.000 metri cubi di acqua (un milione di litri). Veritas che assicura che non ci sono pericoli dal punto di vista statico. “La torre piezometrica di Oriago di Mira in via Caleselle non presenta, dalle perizie fatte – sottiolinea Veritas – alcun rischio dal punto di vista statico. E’ il risultato dell’indagine che Veritas ha visto confermare anche da perizie di ingegneri strutturisti esterni, per completare appunto lo stato di salute del serbatoio pensile di via Caleselle di San Pietro, e per realizzare alcuni interventi di manutenzione che erano in progettazione, come concordato con il Comune di Mira, nel corso dei sopralluoghi che sono stati effettuati nei mesi scorsi”.

Prima del restauro analisi  su fondazioni e stato dei ferri della torre di Oriago

L’analisi è stata condotta con indagini sul campo e in laboratorio su fondazioni, stato dei ferri e del calcestruzzo, utilizzando anche un programma di calcolo. Il serbatoio è stato ricostruito al computer, tenendo conto anche del comportamento dell’acqua. La stessa Veritas dà le date dell’intervento di restauro e i costi. “L’intervento di restauro – spiega Veritas- è in programma nei prossimi mesi. Il 15 giugno, infatti, il bando di gara per i lavori è stato pubblicato all’Albo pretorio del Comune di Mira, mentre il 9 luglio saranno aperte le buste per l’aggiudicazione. E’ previsto il restauro e il risanamento conservativo delle opere di calcestruzzo e di cemento armato, con trattamento e ricopertura delle armature più vecchie. Si otterrà un miglioramento della struttura dal punto di vista sismico, anche rispetto al progetto originario”. Il totale dei lavori è di circa 470.000 euro e la fine dei lavori è stabilita dopo 210 giorni solari. Alessandro Abbadir

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