Home Padovano Padova Padova: iniziative, laboratori, attività per tornare finalmente a divertirsi

Padova: iniziative, laboratori, attività per tornare finalmente a divertirsi

Gialli, verdi, blu, arancioni, rossi. Si vestono dei colori delle loro squadre i bambini e i ragazzi che partecipano ai Centri estivi organizzati dalla parrocchia di San Filippo Neri

Iniziative Padova

Per loro, quest’anno niente Grest, ma Centro estivo come per la quasi totalità delle parrocchie. Delle undici, ad esempio, del vicariato dell’Arcella, nessuna per il 2020 ha organizzato il Grest. “Avevamo sempre almeno trecento ragazzi e un’ottantina di animatori – spiega padre Giuseppe della parrocchia di Sant’Antonino –, numeri a cui il Covid ha imposto uno stop. Una rinuncia sofferta, ma doverosa”. Il racconto di alcune esperienze di Centro estivo parte da S. Filippo Neri.

“Organizziamo i Centri estivi da sette anni spiegano i responsabili, – siamo iscritti all’apposito Registro. In tutto questo periodo il contatto con gli uffici comunali è costante. Svolgiamo, inoltre, l’attività anche in altre due parrocchie della nostra unità pastorale. Bambini e ragazzi sono suddivisi in piccoli gruppi, mai più di 35, e per fasce di età. Utilizziamo un unico spazio interno che viene ogni sera sanificato. Anche per quelli esterni ogni gruppo ha il proprio tavolo, i propri giochi, i propri pennarelli. Il tema di lavoro è un “viaggio”, in parte virtuale, alla scoperta degli ambienti in cui vivono. A partire dal quartiere, con uscite in cui non mancano piccole lezioni di educazione stradale. Non è facile, diciamo pure che …ci vuole coraggio. Ma l’aria di festa e di serenità che si respira ripaga degli sforzi. Le famiglie contano su di noi, così pure bambini e ragazzi, alcuni in situazione di difficoltà, a cui possiamo dare una mano”.

L’organizzazione delle attività a Padova

“Facciamo casa” è il Centro estivo per adolescenti della parrocchia di San Carlo. I ragazzi, dalla prima alla quinta superiore, arrivano di primo mattino. Ci rimangono fino a sera, condividendo anche colazione, pranzo e cena. “Dopo mesi chiusi in casa c’era voglia di “fare casa” cominciando quasi da zero, vale a dire dalle piccole cose – afferma don Diego Cattelan, responsabile del Centro estivo –. Partiamo non a caso dal quotidiano, dall’ordinario per affrontare i grandi temi come l’amicizia, l’amore, la solitudine, i sogni. Durante queste settimane ragazzi e ragazze svolgono anche piccole attività manuali, dal lavare i piatti a riordinare un magazzino, a cui spesso non sono abituati, ma che fanno bene e aiutano a sapersi arrangiare. Abbiamo organizzato delle uscite incontrando persone e luoghi che sapessero loro “parlare” come le Cucine Popolari. Ad agosto abbiamo programmato un cammino tra rifugi. Non mancano, infine, i richiami, le “strigliate”, il ragionare insieme sugli errori. È un percorso che i ragazzi esigono. Dà la certezza che qualcuno si prende cura di loro e che per quel qualcuno, sia un animatore, un genitore o Qualcuno che sta più in alto, loro contano, davvero!”.

Nicoletta Masetto