Home Padovano Padova Padova, ripartenza delle scuole a settembre: servono indicazioni chiare

Padova, ripartenza delle scuole a settembre: servono indicazioni chiare

Gli alunni hanno bisogno di un confronto quotidiano, di incontrare di persona insegnanti e compagni di classe

Scuole

Purtroppo durante il lungo periodo di lockdown causato dal virus, il tema della scuola è stato quasi del tutto dimenticato, come se l’autunno con il previsto riavvio delle lezioni, fosse molto lontano nel tempo. Invece è dietro l’angolo, e adesso ci sarà da lavorare intensamente per assicurare che tutto sia pronto per settembre. Intanto un primo passo è che noi, e anche le famigli, e sappiamo la data prevista di ripresa delle lezioni e questo è già un punto fermo non da poco.

L’ Amministrazione ha iniziato nei giorni scorsi i colloqui individuali con gli Istituti Comprensivi della città per capire quale sia la situazione logistica alla luce delle linee guida nazionali emanate appena lo scorso 22 giugno. Come è noto le linee guida stabiliscono che i banchi all’interno di ogni classe siano distanti un metro l’uno dall’altro, anzi per la precisione il metro deve essere calcolato tra le bocche degli alunni. Ci preoccupa particolarmente il fatto di non avere ancora indicazioni su come dovranno essere gestiti nidi e scuole materne. Se dovesse essere applicato lo stesso rapporto bambini/educatori-insegnati prescritto per i centri estivi, saremmo in grande difficoltà anche con la disponibilità di personale.

E’ una incertezza importante sulla quale speriamo sia fatta chiarezza al più presto. E’ inoltre complessa la situazione per quanto riguarda le igienizzazioni che debbono essere fatte quotidianamente. Non abbiamo sufficiente personale e le risorse di cui disponiamo non ci consentono al momento di rivolgerci a strutture esterne, che ovviamente hanno dei costi non trascurabili. Ogni Istituto intanto ha preparato uno studio per capire come sistemare le classi nelle aule che spesso risultano essere inferiori alla metratura richiesta rispetto al numero degli alunni presenti, ma non sempre si trova la soluzione. Ci vorrebbero aule più capienti oppure classi meno numerose se l’obiettivo che ci si prefigge è quello di far tornare i ragazzi tutti in presenza in sicurezza. Si sta lavorando su entrambi gli aspetti, ma si attendono anche le osservazioni e i suggerimenti dell’Ufficio Scolastico Regionale retto dalla dottoressa Palumbo che detterà le linee di capienza e definirà l’organico degli insegnanti e dei collaboratori per poter chiudere la partita.

Comunque faremo ogni sforzo per assicurare ai nostri alunni una frequenza il più possibile regolare e priva di difficoltà. Hanno già patito la improvvisa sospensione delle lezioni in presenza dall’inizio dell’emergenza, e dopo i primi giorni, nei quali ovviamente ha prevalso la sensazione di una vacanza imprevista, anche con l’avvio della didattica a distanza, è emerso come abbiano sofferto l’impossibilità di andare a scuola, di avere un confronto quotidiano, di persona con gli insegnanti, e di incontrare i compagni di classe. E’ un dovere morale dello Stato e nostro quello di assicurare l’istruzione ai nostri bambini e ragazzi, che si sono dimostrati, insieme agli insegnanti, assolutamente in grado di affrontare una situazione di emergenza alla quale non erano preparati e del tutto inaspettata. Adesso però bisogna tornare rapidamente alla normalità