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Piove di Sacco, la Fiera di San Martino non si farà

L’emergenza sanitaria legata al Covid-19 ferma anche la storica fiera franca di San Martino dell’11 novembre

Piove di Sacco

La tradizionale festività del santo patrono, la cui istituzione risale al 1628, non era venuta meno neanche in tempi di guerra. L’annullamento, sancito con una delibera della giunta comunale, riguarda tutte le giornate previste per i festeggiamenti, dal 31 ottobre al 15 novembre.

«Il periodo legato a San Martino» spiega con amarezza Luca Carnio, assessore al Commercio a Piove di Sacco «è molto sentito dai piovesi e non solo. È una festa trasversale, che coinvolge tutte le fasce d’età. Dispiace tantissimo vederci costretti ad annullare una manifestazione che ha 392 anni di storia. L’emergenza epidemiologica purtroppo ci costringe a fare i conti con il divieto di assembramento e San Martino è “l’assembramento” per antonomasia. Abbiamo un centro storico che ha una conformazione particolare, nel senso che ci sono 37 varchi di accesso al perimetro dove si tengono i festeggiamenti. In tempi normali, sono 37 vie di fuga, funzionali alle emergenze e al deflusso delle persone. Con l’emergenza legata al virus diventano invece dei varchi difficilmente sorvegliabili contemporaneamente. L’ondata del Coronavirus non si è ancora arrestata e non possiamo rischiare una manifestazione del genere. Siamo molto dispiaciuti per gli ambulanti, per gli operatori dello spettacolo viaggiante, per i commercianti del centro, che comunque hanno un ritorno in termine di immagine visto l’alto flusso di persone, e per i pubblici esercizi, in quanto San Martino è uno dei periodi più importanti dell’anno. Siamo consapevoli che una parte importante di queste categorie ha subito lo stop alla propria attività per due circa due mesi, ma riteniamo che la salute pubblica sia un bene non negoziabile».

La Fiera di San Martino

San Martino vuole dire circa 300 ambulanti nelle piazze e vie del centro storico, un luna-park con oltre 30 attrazioni, la fiera degli animali e soprattutto una presenza media di 25mila persone nei punti di massima affluenza. «I festeggiamenti di San Martino» aggiunge il sindaco Davide Gianella «rappresentano uno dei momenti migliori del territorio, si intrecciano tanti sentimenti positivi. E’ stata una decisione molto sofferta, ma in linea con la legislazione nazionale, con le ordinanze regionali e con il nostro attento e accurato piano di sicurezza. Il mio pensiero e la mia vicinanza va soprattutto a tutti gli operatori economici, che avranno ineluttabilmente dei mancati introiti da questa decisione, ma la salvaguardia dei cittadini è un obbligo a cui un sindaco non può derogare. E’ una scelta in linea con altre realtà simili alla nostra, come la Sagra del folpo di Noventa Padovana e l’Antica fiera del soco a Grisignano di Zocco.

Alessandro Cesarato

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