Home Rodigino Delta Porto Tolle, aperto il primo distributore per barche

Porto Tolle, aperto il primo distributore per barche

Per consentirne la gestione sono stati assunti due giovani del posto. Ma i progetti non si fermano, ora si sta pensando alla realizzazione di un piccolo porto da 100 posti in zona Barricata

Distributore

E’ stato aperto nella sacca degli Scardovari il primo distributore di carburante per imbarcazioni da pesca a prezzo agevolato. Un servizio aperto tutti i giorni, dalle 8.30 alle 11.30 e dalle 14 alle 16, al quale potranno accedere tutti i pescatori in regola con il collaudo dell’imbarcazione e del serbatoio in regola.

L’opera, costata 500mila euro è stata realizzata dalla storica cooperativa Delta Padano, nel giro di tre anni e consentirà ai pescatori di poter fruire del servizio risparmiando il 40% sul costo del carburante. Un’agevolazione, il rifornimento del carburante senza accise, concessa ai pescatori per essere diventati imprenditori agricoli.

Porto Tolle, distributore per barche, parla Paolo Mancin

”Una vera boccata di ossigeno per chi opera nel settore ittico dopo il nuovo contraccolpo subito per l’emergenza coronavirus che fa seguito al maltempo di Novembre, alle mareggiate e alla tempesta Vaia- commenta il presidente della cooperativa Delta Padano Paolo Mancin – Il distributore ci ha consentito di assumere due giovani del posto. Per il futuro stiamo procedendo ad un nuovo progetto che ci consentirà di realizzare un porticciolo da 100 posti barca nella concessione demaniale che abbiamo in zona Barricata. Una struttura che sarà coperta per consentire di mettere le imbarcazioni al riparo da possibili mareggiate e dove sarà installata un servizio di videosorveglianza per evitare i furti”.

Per la pesca delle cozze Dop, effettuata da una numero dimezzato (rispetto all’anno scorso ) di soci della cooperativa, il presidente Mancin lancia un grido di allarme “ricevo giornalmente il grido di disperazione e la rabbia dei soci per un mancato avvio della stagione di pesca per la cozza Dop, dovuta all’emergenza coronavirus e per la mancata vivificazione delle lagune”.

Un’operazione attesa da anni che consiste nello scavare i fondali delle lagune consentendone l’idrodinamicità necessaria in un ambiente dove l’acqua del mare si mescola a quella dolce del fiume “Al di là dei fondi previsti e destinati per i lavori, in più occasioni abbiamo chiesto alla regione e al presidente Zaia, per accelerare i tempi, di poter avere almeno i permessi necessari per avviare i lavori-spiega Mancin -. Interventi per i quali siamo disposti ad affrontare come spesa”.

Guendalina Ferro

Le più lette