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Rovigo: consumo del suolo, è polemica

La maggioranza non vota una mozione presentata dall’opposizione. Aretusini (Lega) e Rossini (Fare!) contro il Pd: “Tradiscono i loro proncipi e programmi elettorali”

Rovigo

“Un Pd spaccato a metà, anzi in tre parti, che tradisce sia il proprio programma elettorale sia la sua posizione contro il consumo del suolo, quando c’era la precedente amministrazione di centrodestra”. Il consigliere comunale di opposizione di Rovigo Antonio Rossini non usa mezzi termini sulla bocciatura della mozione sul consumo di suolo zeroandata in scena nell’ultimo consiglio comunale.

La polemica a Rovigo

“All’opposizione e in campagna elettorale sono bravi e ligi ambientalisti, che vogliono salvare il territorio e la cementificazione, poi al potere governano smentendo le loro stesse dichiarazioni e le lotte degli anni precedenti, tutto questo senza aver alcun pudore politico fregandosene della coerenza e del loro elettorato. Come mai non si vogliono precludere di utilizzare parte degli 84 ettari del Pat? La risposta è duplice: o c’è una idea di massima di avere bisogno di terreni in zone non previste dal Prg oppure dopo un anno di governo non hanno una pianificazione e non sanno dove vorrebbero intervenire per dare sviluppo alla città”.

“L’unico consigliere Dem che non ha smentito le idee del partito e se stessa è stata Giorgia Businaro: il suo voto favorevole per la mozione è un sigillo di condanna ai propri colleghi di maggioranza, bollandoli e marchiandoli come politicamente incoerenti” conclude Rossini.

Duro anche Michele Aretusini della Lega: “Pur di non andare a casa il Partito Democratico, tra astensioni e voti contrari, è venuto meno ai suoi impegni elettorali evitando di votare a favore di una mozione che avrebbe impegnato l’amministrazione al consumo di suolo zero – continua il capogruppo della Lega – Ma come, non era nei loro programmi elettorali? Solo che il sindaco ha cambiato idea e non accetta critiche quindi alla minaccia di rimettere in discussione la poltrona, e quindi anche quella di tutti gli altri della maggioranza, il Pd abbassa la testa e vota con lui. Ed è incredibile che tra loro ci sia proprio il consigliere regionale Graziano Azzalin che aveva fatto del consumo di suolo zero uno dei suoi cavalli di battaglia in Regione. Ma da capogruppo del Pd in consiglio comunale ci viene a spiegare che si tratta di una materia complessa che merita approfondimento e quindi non è il caso di votare una mozione della minoranza”.

Così il capogruppo comunale del Pd, nonchè consigliere regionale, Graziano Azzalin: “Non esiste nessuna spaccatura e nessuna polemica tra di noi. Il consumo zero è un tema che sta a cuore a tutti, c’è una condivisione sui principi della mozione e un dialogo aperto. Visto che non ci sono scadenze immediate, la soluzione più logica è che il consiglio comunale, attraverso l’apposita commissione urbanistica dove sono rappresentate tutte le forze politiche, possa approfondire la materia con audizioni e dare un indirizzo forte all’amministrazione comunale”. Giorgia Businaro, presidente della Terza commissione consiliare, spiega così il suo voto a favore della mozione: “Rovigo vede, all’interno del tessuto urbano consolidato, potenzialità di edificazione pari a 36 ettari nel settore residenziale e 109 ettari nel settore produttivo. Un totale di 145 ettari da costruire, che non verrebbero assolutamente toccati da questa mozione, che invitava l’amministrazione comunale a compiere una scelta coraggiosa, impedendo di aumentare la quota di possibile espansione attraverso una variante al Piano di Assetto del Territorio che indichi consumo di suolo zero. Rovigo avrebbe potuto essere il primo caso e aprire una nuova stagione anche in una regione da sempre soffocata dal cemento e da politiche scellerate di espansione del costruito”.

Marco Scarazzatti

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