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Rovigo, Consvipo addio: chiusura del Consorzio per lo sviluppo del Polesine

La Provincia di Rovigo dovrà comunque versare 800mila euro per i tre anni passati e per i primi mesi del 2020

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Rovigo, Consvipo addio

Alla fine nemmeno la costanza di tanti sindaci, e la volontà di un consiglio d’amministrazione del tutto nuovo, hanno saputo tenere in vita il Consorzio per lo Sviluppo del Polesine. L’ente, la cui sede era nella zona dell’Interporto di Rovigo, è stato messo in liquidazione e con esso pure i tanti sogni e progetti che rimarranno per sempre custoditi nel cassetto. Consvipo dice dunque addio, questo anche in virtù di quanto emerso con il voto del consiglio provinciale: “Siamo davanti a un momento storico” ha sottolineato il presidente della Provincia, Ivan Dall’Ara, al momento di illustrare e porre in votazione il punto all’ordine del giorno del consiglio provinciale avente per oggetto l’anticipato scioglimento del Consorzio per lo Sviluppo del Polesine.

Da faro guida del Polesine a pesante palla al piede

L’ente partecipato da Provincia, Comuni e Camera di Commercio avrebbe dovuto fare da capofila per intercettare fondi per progetti di sviluppo del territorio, ma da possibile faro del Polesine si è tramutato in pesante palla al piede,del quale numerosi soci non vedevano l’ora di disfarsi. Considerando che la Provincia da sola detiene oltre il 40% delle quote, il voto in consiglio provinciale – unici presenti tra i consiglieri, Emanuela Beltrame, Antonio Laruccia, Ilaria Paparella, Roberto Pizzoli, Valeria Toso, Valeria Mantovan, tutti favorevoli allo scioglimento -, suonava già come una sentenza di morte. Infatti bastava che si fossero accodati meno di una decina di Comuni, sui 50 (47 a dire il vero, dato che Pincara e Lusia non avevano mai voluto entrare a farne parte, mentre Salara era uscito qualche anno fa), o anche la sola Camera di Commercio, ed ecco che il Consorzio è stato sciolto. La Provincia dovrà comunque versare 800mila euro per i tre anni passati e per i primi mesi del 2020. “Si tratta però degli ultimi soldi – ha assicurato il presidente Dall’Ara -. Nessun timore per i dipendenti Consvipo, che non rischiano il posto di lavoro. Una volta fatto lo scioglimento entreranno nell’istituto giuridico della disponibilità, potendo transitare in una delle amministrazioni che ne dovessero fare richiesta. Altrimenti, saranno comunque ripartiti tra gli ex soci di Consvipo, secondo strade da valutare con i sindacati”.

Marco Scarazzatti

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