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Rovigo, Gaffeo: “Il mio primo anno da sindaco”

Il primo anno da sindaco è stato festeggiato da Edoardo Gaffeo a giugno

Edoardo Gaffeo

“Con grandissima soddisfazione posso affermare che la mia amministrazione ha chiuso l’operazione Baldetti. Un risultato che, mi sento di sottolineare, da solo varrebbe una consiliatura. La stima dei tempi per l’omologa del giudice per mettere la parola fine, è ottobre. Se tutto va come deve andare alla prima variazione di bilancio, già a novembre, libereremo 4-5 milioni di euro. So già come utilizzare questa cifra: con i fondi che liberiamo, risolviamo prima di tutto la questione della pista ciclabile di Grignano e la riqualificazione di piazzetta Annonaria e piazza Merlin. Sistemiamo anche l’ex pub. Sull’incrocio di Borsea e il ponte di Boara non siamo parte attiva perché non sono di nostra competenza, ma prendiamo parte al dibattito. Entrambe le questioni sono all’attenzione ma si sono bloccate a causa della pandemia. Posso però affermare che per il ponte di Boara pare che Anas voglia realizzarne uno nuovo di zecca. Per quanto riguarda la caserma Silvestri abbiamo insistito ancora con il Demanio ma ci confermano l’indisponibilità: vogliono farne un’area statale ed è già stato avviato il progetto preliminare. Anche sul Maddalena si è bloccato tutto per l’emergenza coronavirus. ma noi intanto stiamo andando avanti nel dialogo con i privati. In qualche mese vogliamo sbloccare i soldi da Roma, ma intanto stiamo lavorando per restituire il parco alla città. Il prima possibile”.

Le parole del sindaco Gaffeo

Per quello che riguarda alcuni vuoti urbani e il loro possibile riutilizzo, Gaffeo precisa: “Prima di tutta sistemiamo l’ex liceo Celio e se tutto va bene faremo l’inaugurazione in autunno. Faremo un momento pubblico con Accademia dei Concordi e Fondazione Cariparo per presentare la sistemazione di palazzo Bosi. Si parla di un intervento importante di 2 milioni di euro. Sta andando avanti anche il progetto della rotatoria di Sarzano”. Infine, il sindaco spiega come ha vissuto, anche in prima persona, la pandemia mondiale del Covid-19: “Siamo in ripartenza, ma per quattro mesi abbiamo avuto l’equivalente di una guerra termonucleare e noi siamo comunque riusciti a gestire la città, erogando 400mila euro, sburocratizzando procedure lunghissime come quelle dei plateatici”.

Marco Scarazzatti

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