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Una casa funeraria a Mira Porte

Il progetto del consigliere Lucarda di Mira

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Progetto per una casa funeraria a Mira

Una casa funeraria a Mira. Questo il progetto che l’imprenditore e consigliere comunale Paolo Lucarda ha deciso di portare avanti: costerà 700 mila euro e sorgerà nell’area di nuova costruzione edilizia a Mira Porte, poco distante dalla chiesa di San Marco Evangelista. Nelle scorse settimane nella commissione Urbanistica presieduta da Francesco Volpato la maggioranza si è astenuta sulla questione a causa di una deroga alla concessione.” Il rischio è – sottolineano i consiglieri comunali Maurizio Corò e Pamela Gatto – che l’operazione non venga approvata e per il Comune ci sia una perdita di140 mila euro fra servizi e oneri di urbanizzazione”. È la seconda casa funeraria nel Veneziano, la prima è stata realizzata a San Donà. “All’interno della Casa funeraria- spiega Lucarda- il proprio caro potrà essere preparato e reso visibile ai familiari anche un paio di giorni prima della celebrazione del funerale. Ad oggi negli obitori di Dolo, Mirano e Noale l’esposizione della salma può avvenire solo un paio d’ore prima della celebrazione del funerale. Inoltre all’interno di questa nuova struttura verrà realizzata una sala del commiato, richiesta da diversi anni dalla comunità mirese”.

La discussione in  consiglio comunale prevista a Mira è stata rinviata

Intanto la discussione in consiglio comunale prevista a Mira è stata rinviata. “La discussione della delibera – sottolinea il sindaco Marco Dori – viene rinviata per un approfondimento delle questioni tecniche. Non c’era stata bocciatura del progetto in commissione”. Di fatto si tratta però di un rinvio pensato soprattutto per compattare la maggioranza di centrosinistra che su questo tema si era divisa. A favore della casa funeraria c’era infatti mezzo Pd, Italia dei Valori, e il gruppo Fucsia mentre contraria è la Lega Nord e forti dubbi arrivano da un’altra parte del centrosinistra. Dubbi nei giorni scorsi sono stati espressi anche da un comitato di residenti di Mira Porte che contestano la collocazione e la viabilità collegata al servizio.

I sindaci della Riviera non sono contrari

Non contrari alle case funerarie i sindaci della Riviera. “La creazione di case funerarie? Non va ostacolata – dice Andrea Martellato presidente dei sindaci dell’Ulss 3. Si tratta di strutture private che possono alleggerire le pressioni che ci sono quotidianamente sugli obitori dell’area di Mirano e Dolo“. Non sono un mistero infatti le continue polemiche fra operatori delle pompe funebri relative all’affollamento degli obitori e sulla necessità che ogni Comune ne disponga di uno. Quello ad esempio dell’ospedale di Dolo a norma di regolamento dovrebbe essere fruito prioritariamente dalle persone che muoiono in ospedale. Invece anche le persone che muoiono a casa vengono portate all’obitorio dell’ospedale. I Comuni in questo momento non hanno certo le disponibilità economiche per realizzare obitori o sale mortuarie comunali.

Alessandro Abbadir

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