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Uno strumento per limitare il consumo di suolo e recuperare il patrimonio edilizio esistente a Cavarzere

Novità sul fronte urbanistico per Cavarzere. Ad annunciarle è il sindaco Henri Tommasi, in vista dell’imminente predisposizione della Variante n5 al Piano degli Interventi, che insieme al Piano di Assetto del Territorio costituiscono il Piano regolatore comunale

Ex zuccherificio Cavarzere

“Si tratterà di uno strumento urbanistico adeguato alle più recenti normative – sottolinea il primo cittadino -, non solo sul fronte della limitazione del consumo di suolo, ma anche a garanzia della giusta flessibilità e semplificazione per recuperare al massimo il patrimonio edilizio esistente. Costruiremo insieme a tutti i portatori d’interesse un piano di nuova generazione che tenga conto dell’attuale realtà e delle mutate esigenze del territorio senza tralasciare la salvaguardia ambientale e dei beni culturali. Siamo aperti a valutare tutte le proposte di trasformazione che portino un beneficio pubblico al territorio”.

Le parole dell’amministrazione comunale

La Variante è stata adottata ad aprile e i cittadini hanno avuto tempo fino al 20 luglio per depositare le osservazioni, che saranno poi analizzate una a una. “Sarà il completamento del percorso e conterrà un adeguamento dello strumento urbanistico alle nuove leggi regionali come la nuova legge regionale 14/2019 Veneto 2050” fa sapere il Comune.

Grazie all’adozione della variante, secondo l’amministrazione. Si potrà contare su “una strumentazione urbanistica più adeguata alle esigenze della comunità locale, un miglioramento e un recupero del patrimonio edilizio esistente e un efficace sostegno a progetti sostenibili di sviluppo di attività economiche e del settore economico, produttivo e del terziario”. La priorità sarà l’aggiornamento dei gradi di protezione degli edifici, oggi solo parzialmente coerenti ai valori storico-architettonici, così da “facilitare gli interventi con la massima elasticità, l’adeguamento tecnologico e la trasformazione funzionale, oltre che favorire la rigenerazione dei complessi abbandonati o sottoutilizzati”. Si prevede inoltre l’incentivazione al recupero dei “vuoti urbani” cioè i numerosi edifici in stato di abbandono e di degrado.

“Particolare interesse rivestirà la riattivazione e ultimazione del recupero dell’ex zuccherificio nell’area di San Giuseppe e delle aree circostanti, ma anche luoghi non valorizzati nel tempo come ad esempio l’area ex Carceri – continua la nota del Comune -. Per le frazioni come per il centro risulta necessario una previsione complessiva di recupero del patrimonio edilizio esistente. Il recupero degli spazi pubblici e a verde attraverso gli idonei strumenti e forme di partecipazione garantirà un miglioramento della qualità abitativa per i residenti”. Vi sarà infine la possibilità di chiedere interventi di recupero delle strutture agricole produttive che abbiano perso funzionalità con nuove destinazioni e si incentiverà il recupero la riqualificazione e l’eventuale ampliamento delle attività produttive esistenti.

Giorgia Gay

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