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A Cavarzere la scuola riparte in sicurezza

Si sta lavorando per garantire un inizio delle lezioni senza intoppi. Si stanno organizzando gli spazi, il trasporto e anche il servizio mensa

Scuola

Come sarà il prossimo anno scolastico? Che tipo di organizzazione ci sarà, come si svolgeranno le lezioni, quali sono gli orari, come saranno composte le classi? Sono tante le domande che si pongono le famiglie ad un mese dall’inizio della scuola. Il vicesindaco Paolo Fontolan ha illustrato la situazione a Cavarzere.

Sono settimane di preoccupazione per le famiglie. Molti temono per la riapertura delle scuole. Può rassicurarle?

“E’stata confermata per lunedì 14 settembre la data di inizio delle lezioni su tutto il territorio nazionale. Ma già dal mese scorso tutti i soggetti interessati (ministero, istituzioni scolastiche ed enti locali) sono al lavoro per garantire un inizio dell’attività didattica senza intoppi ed in totale sicurezza. La macchina organizzativa si è avviata e sta procedendo speditamente, nonostante le indicazioni provenienti dal Ministero non sempre siano chiare e coerenti, e quindi per il 14 settembre saremo pronti. Speriamo che non si verifichi un peggioramento del quadro epidemiologico che, oltre al danno in sé, porterebbe anche la beffa di vanificare tanto lavoro”.

Negli istituti comprensivi e professionali del territorio è previsto l’arrivo di nuovi banchi e cattedre?

“Negli anni scorsi abbiamo investito parecchie risorse nel rinnovo degli arredi scolastici e quindi da questo punto di vista partiamo un po’ avvantaggiati. Quest’anno le aule scolastiche si presenteranno un po’ diversamente dal solito. Infatti, per guadagnare spazio prezioso per il distanziamento, in aula non ci saranno cattedre ed armadi. Sarà comunque necessario acquistare nuovi banchi per una cifra che si aggira sui 40.000 euro”.

Come verrà gestito il flusso di studenti?

“I responsabili della sicurezza delle nostre scuole hanno già elaborato i relativi piani e percorsi per ogni plesso scolastico. Ci sono le condizioni perché tutto si svolga in sicurezza senza stravolgere l’organizzazione della vita scolastica”.

Vi appoggerete, in occasioni speciali o anche ordinarie, ad alcune strutture della parrocchia?

“Non sarà necessario. Con gli opportuni accorgimenti ed interventi sfrutteremo gli spazi degli edifici scolastici attualmente in uso. Certo, ci sarà qualche spostamento di classi, qualche cambiamento nella destinazione d’uso di alcuni spazi. Sono decisioni in qualche caso sofferte, ma inevitabili. Stiamo vivendo una situazione di emergenza, che va affrontata con elasticità. Interverremo in qualche plesso con lavori di “edilizia leggera” per adeguare alcuni ambienti alle nuove esigenze. Lavori che saranno svolti con la massima urgenza”.

Altro punto che preoccupa molto i genitori – ma anche i lavoratori di questo settore da mesi in crisi – è il trasporto. Verranno messi a disposizione scuolabus come gli anni scorsi?

“Ci siamo confrontati con la ditta che gestisce il servizio di trasporto scolastico comunale. Anche in questo caso con alcuni accorgimenti e precauzioni sarà possibile garantire il servizio in condizioni di sicurezza. Stessa cosa per quanto riguarda l’erogazione del servizio mensa”. Samuele Contiero

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