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La generosità dei rodigini non si è fermata nella pandemia: aumentano i soci Avis

La generosità dei donatori rodigini non è venuta meno neanche nei momenti più difficili

Donazione sangue

“La famiglia dell’Avis comunale di Rovigo conta infattti 1.759 soci: sono 41 in più da inizio anno, e 16 si sono aggiunti dall’inizio della pandemia di coronavirus”. Sono i dati resi noti dalla presidente dell’Avis comunale di Rovigo Barbara Cavallaro nel corso dell’assemblea ordinaria svoltasi a inizio luglio, la prima post pandemia. Tuttavia, la presidente ha rilevato che la tendenza locale di crescita non tranquillizza perché a livello nazionale Avis sta mostrando un calo delle iscrizioni e delle donazioni.

Cavallaro ha poi elencato le attività promosse dall’associazione nel 2019 per sensibilizzare al dono del sangue, come le partecipazioni alle feste patronali di Grignano Polesine e San Bortolo, a manifestazioni sportive come Rovigo in Love e alle iniziative promosse da Rugby Monti, Duomo calcio e Bsc Rovigo, e ancora a eventi quali “Si fa presto a dire mito”, inserito nel cartellone del Maggio Rodigino, e poi il Drum Galà, la Baseball night e la Serata delle medaglie del Bsc Rovigo, il concerto Musica in dono organizzato dall’Aido di Rovigo alle medie Bonifacio, i Babbi Natale alla casa di cura “Città di Rovigo” e infine il Pranzo di Natale 2019.

Nella prima parte del 2020 l’emergenza sanitaria ha ridimensionato il programma di attività previste, a causa delle misure per il contenimento della pandemia, ma l’associazione dei volontari del sangue, finito il lockdown si prepara ora a partecipare a eventi nel centro cittadino come il Drum galà il 22 agosto, e la Baseball night l’11 settembre.

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