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Niente Mirano Summer Festival: impossibile organizzare l’evento in sicurezza

La Commissione comunale di vigilanza sul Pubblico spettacolo ha negato l’autorizzazione allo svolgimento della manifestazione Mirano Summer Festival.

“L’organizzazione della manifestazione non è stata in grado di risolvere le forti criticità rilevate nei giorni scorsi, tra gli altri, dalla Regione Veneto (Area Sanità e Sociale) e dalla Prefettura nel corso della riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica” fa sapere in una nota il Comune di Mirano. “Permangono forti criticità rispetto al piano sanitario per la prevenzione del Covid-19, al piano di safety e security (in cui rientrano le disposizioni per adempiere la normativa antiterrorismo), al sistema di impiantistica elettrica e al piano dei parcheggi” specifica il Comune.

“A rendere controindicato lo svolgimento del Festival concorrono anche alcune caratteristiche intrinseche della manifestazione stessa. La prevista affluenza di circa 1.000 persone a serata e la contestuale somministrazione di cibo e bevande (700 coperti) la rendono un evento particolarmente complesso e a rischio, totalmente diverso da quelli che hanno fin qui caratterizzato l’estate miranese, per i quali, per caratteristiche e per i numeri contenuti, non era stato necessario l’intervento di verifica della Commissione Pubblico spettacolo. Come specificato dalla Regione, non si tratterebbe di un evento disciplinabile attraverso le Linee guida per la riapertura delle attività economiche, produttive e ricreative, ma di qualcosa – per durata, numerosità di pubblico e coesistenza di varie attività – con caratteristiche nettamente più complesse”.

“Va anche sottolineato che la quantità di persone che il Festival richiamerebbe contemporaneamente in unico luogo presupporrebbe un complessissimo lavoro di tracciamento nell’eventualità di positività al Covid-19 tra i partecipanti – conclude il Comune -: anche un solo caso di contagio comporterebbe migliaia di tamponi, un’attività di verifica estremamente onerosa, specie in questo periodo in cui i casi di infezione sono purtroppo tornati a crescere. Stazionamento e tracciamento delle persone partecipanti, inoltre, sono alcune delle carenze non risolte del piano sanitario per la prevenzione del Covid-19”.

 

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