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Noventa Padovana: istruzione, scuole pronte per la riapertura

L’assessore alle Politiche Scolastiche Sofia Tisato rassicura alunni e genitori in vista della ripresa delle lezioni

Scula Santini

Come sarà il ritorno a scuola? Tanti i dubbi che circolano in questo periodo, ma l’assessore alle Politiche Scolastiche di Noventa Padovana, Sofia Tisato, è pronta a rassicurare genitori e alunni su tutti gli aspetti più delicati legati all’emergenza Covid.

Assessore, sono previsti smembramenti delle classi?

“No, gli alunni non verranno separati. Le classi potranno soltanto essere suddivise di tanto in tanto per esigenze di tipo di didattico”

Bisognerà stare in aula con la mascherina?

“Esclusi i bimbi dell’infanzia che non devono metterla, le disposizioni ministeriali ci dicono che una volta seduti al banco gli alunni potranno togliersela. L’evoluzione della situazione sanitaria potrebbe però anche far cambiare le cose a settembre”.

Ci sarà abbastanza spazio per fare lezione in sicurezza?

“Si. Le strutture a nostra disposizione sono più che sufficienti, nuove o appena ristrutturate. Naturalmente abbiamo già fatto numerosi sopralluoghi considerando la necessità di mantenere le distanze e il numero dei ragazzi, di certo non avremo necessità di cercare nuove collocazioni. Già da settembre avremo due aule nuove alla Santini, mentre la parrocchia già ha riconfermato la disponibilità per condividere anche quest’anno spazi adeguati”.

Gli orari saranno gli stessi?

“Per il momento non è cambiato niente. La dirigente scolastica ha fatto richiesta di organico aggiuntivo, quando si saprà la risposta il Consiglio di istituto delibererà. Ma questo non potrà avvenire prima della seconda metà di agosto. Il nostro obiettivo è comunque di evitare modifiche”.

C’è chi è preoccupato per i possibili assembramenti all’apertura delle porte e all’uscita…

“Anche su questo fronte siamo organizzati. Già le nostre scuole hanno più di una entrata e i ragazzi entreranno tutti nello stesso momento ma da accessi diversi. I primi giorni di lezione saranno dedicati alla formazione dei ragazzi con il coinvolgimento dei genitori”. Ci sarà il servizio di trasporto con pulmino? “Al 90% sì, anche se ci sono ancora delle incognite sugli orari”.

E la mensa?

“Sì, è probabile la soluzione suggerita dalle Linee guida del Ministero, ovvero alternarsi nel mangiare in classe”. Ci sarà il pre-scuola? “Probabilmente no, soprattutto per questioni di sanificazione della palestra. Confermato però il dopo scuola”. Il pedibus? “Sì, ma come ogni anno dipende dalla disponibilità dei volontari”. Elena Callegaro

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