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Padova, il Petrarca Rugby è pronto a ricominciare

Sfogliando il suo palmarès si ha la sensazione di essere di fronte ad un predestinato, un talento prima in campo e poi in panchina

Petrarca rugby

Oggi Andrea Marcato è l’allenatore del Petrarca Rugby, ma ha alle spalle una carriera da giocatore di tutto rispetto, costellata da cinque scudetti, una Coppa Italia, due Supercoppe e decine di presenze con la nazionale azzurra. Gli appassionati ricordano ancora il suo drop contro la Scozia nel Sei Nazioni, o il calcio vincente allo scadere contro l’Argentina nel 2008. Conclusa la carriera nel 2017, Marcato si siede sulla panchina del Petrarca e guida i neri alla conquista dello scudetto l’anno successivo, diventando l’allenatore più giovane ad aver conquistato il tricolore nell’era dei playoff. Partiamo da dove ci eravamo lasciati.

Com’è stato concludere la stagione in anticipo?

“Davvero strano. Il nostro ultimo allenamento è stato ad inizio marzo, ma inizialmente nutrivamo la speranza di ripartire e ci eravamo attrezzati per tenere in forma i giocatori attraverso esercizi fisici da svolgere a casa. Poi ad inizio aprile è arrivata la conferma delle chiusura definitiva del campionato. Quello è stato il momento più difficile: eravamo in piena corsa playoff e contavamo di giocarci le nostre carte per la vittoria finale”.

Come hai trascorso i mesi di quarantena?

“Ho dedicato tempo alla mia famiglia, a mia Zanardi. Padova si stringe al suo grande campione L’allenatore del Petrarca Rugby Andrea Marcato moglie e a mia miglia. Ne ho approfittato anche per studiare a aggiornarmi, anche attraverso confronti virtuali con altri amici allenatori. Mi mancava molto il campo, in particolare il sabato che è giorno di partita”.

Qual è il programma delle prossime settimane e dei prossimi mesi?

“In questo momento la società sta lavorando per costruire la rosa della prossima stagione. Non c’è ancora una data ufficiale per l’avvio del campionato, ma credo inizieremo ad allenarci verso fine luglio. Rispetto agli scorsi anni, ci vorrà più tempo per rimettersi in forma: il periodo di stop è stato davvero lungo”.

Intanto è arrivato un tuo nuovo collaboratore: l’argentino Victor Jimenez.

“È davvero un ottimo innesto nel nostro staff: sarà il responsabile degli avanti. Victor porterà in dote la sua esperienza internazionale, il confronto con lui ci permetterà di migliorare ancor”.

Parliamo di mercato. Che squadra state costruendo?

“L’idea a cui stiamo lavorando è quella di aprire un nuovo ciclo. Ci saranno parecchi cambiamenti, ma la rosa sarà sicuramente molto competitiva. La società è sempre molto ambiziosa, così come lo sono io”.

Quali sono gli obiettivi per la prossima stagione?

“È prematuro parlarne ora, ma sicuramente vogliamo essere protagonisti. Nel corso di una stagione possono succedere tante cose, ma si lavora sempre per vincere”.

Cosa rappresenta per te essere l’allenatore del Petrarca?

“Ne sono onorato. In questi anni ho capito che la forza del club è costituita dalle persone che quotidianamente ci lavorano: staff, dirigenti, accompagnatori. Gli allenatori e i giocatori passano, la società resta. Da padovano, per me è davvero un privilegio essere qui. Rimarrò al Petrarca finche il Petrarca lo vorrà”.

Sei un allenatore giovanissimo e hai già vinto. Dove vuoi arrivare?

“Voglio continuare a crescere e migliorarmi, facendo i passi giusti senza aver fretta di bruciare le tappe. Anche da questo punto di vista, il Petrarca è l’ambiente perfetto per me.”

Enrico Beda

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