Home Padovano Padova, "La Grande Bellezza": maxi evasione fiscale di centri di bellezza mascherati...

Padova, “La Grande Bellezza”: maxi evasione fiscale di centri di bellezza mascherati da assoziazioni

La Guardia di Finanza di Padova ha smascherato una catena di centri di bellezza che si fingevano associazioni. Avevano evaso per le tasse per 4,6 milioni di euro

Centri di bellezza

L’indagine svolta dalla Guardia di Finanza di Padova denominate “La Grande Bellezza” ha individuate un sistema di evasione da parte di alcuni centri estetici organizzati formalmente come associazioni non riconosciute, ma di fatto esercenti attività commerciale, facenti capo ad una coppia di imprenditori (C.G. di Bagnoli di Sopra e F.D. di Stanghella) e ad un loro collaboratore (B.G. di Este), operanti da svariati anni nel settore degli istituti di bellezza e già noti per irregolarità della stessa natura.

I centri di bellezza coinvolti si trovano nei territori di Conselve, Abano Terme, Monselice, Este, Piove di Sacco e nel veneziano, nel rodigino e perfino a Cortina d’Ampezzo.

Nel tempo i centri estetici, anche grazie ai prezzi concorrenziali consentiti dall’evasione fiscale, avevano attirato un sempre maggior numero di clienti, tanto da raggiungere una media annuale di circa 4.500 soci.

Inoltre, tutti i centri pubblicizzavano la propria attività utilizzando un marchio comune, un unico sito internet, dei listini prezzi caratterizzati dalla stessa grafica, l’indicazione di prezzi coincidenti e tipologie di trattamento offerti al pubblico, recanti sul retro gli indirizzi delle varie sedi patavine, tanto da lasciar intendere agli avventori di essere parte di un’unica “catena commerciale”.

Anche se all’ingresso dell’esercizio era riportata la dicitura “Riservato ai soci” e l’accesso ai servizi avveniva previo tesseramento gratuito all’associazione, l’unica differenza rispetto ad un normale centro estetico era costituita dall’assenza di registratori di cassa, sebbene per ogni trattamento estetico fosse necessario corrispondere una specifica tariffa.

Oltre ad 8 associazioni, l’operazione della Guardia di Finanza ha interessato ulteriori 7 soggetti economici gestiti dal medesimo pool imprenditoriale.