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Piombino Dese, al via il rinnovo energetico

Le vecchie lampade saranno sostituite con quelle a tecnologia led. I cittadini potranno contattare un numero gratuito per segnalare guasti e malfunzionamenti

Rinnovo energetico

Nuova illuminazione pubblica “verde” a Piombino Dese. Dal primo giugno la società Servizi a ReteSAR, società del Gruppo AIM, è entrata in possesso degli impianti di pubblica illuminazione del Comune e li gestirà per i prossimi tre lustri. Il progetto complessivo, spiegano il sindaco Cesare Mason e l’assessore ai Lavori Pubblici Luigi Benozzi, rappresenta un passo deciso nella razionalizzazione dei consumi e nell’ammodernamento tecnologico del Comune. È prevista la riqualificazione di circa 1763 lampade e una ricalibrazione del funzionamento giornaliero, con un risparmio energetico ottenibile di oltre l’80%, con una riduzione di emissione di CO2 di oltre 200 tonnellate CO2/anno.

I lavori di sostituzione delle lampade dovrebbero essere avviati a novembre e completati in meno di due mesi. I cittadini avranno a disposizione un numero telefonico gratuito e un’applicazione telefonica per le segnalazioni di guasti e anomalie degli impianti. Le segnalazioni verranno così gestite tempestivamente e gli interventi di riparazione saranno assolutamente rapidi (dalle 4 ore lavorative per le situazioni di pericolo, ai 4 giorni massimi per la sostituzione delle lampade bruciate).

Le parole dell’amministrazione comunale

“L’intervento di rinnovamento tecnologico consentirà di sostituire le vecchie lampade a scarica (sodio e vapori di mercurio) con lampade dotate della più recente tecnologia a led – spiegano Mason e Benozzi –.Particolare cura sarà riservata all’aspetto urbanistico, in quanto le lampade a led saranno montate all’interno delle preesistenti lanterne del centro storico, utilizzando kit di adattamento alla struttura esistente e sarà scelta una adeguata gradazione della luce per valorizzare ulteriormente la peculiare bellezza dei centri abitati». L’entrata in funzione dei nuovi impianti genererà, accanto a quelli ambientali, benefici economici. Considerato che la spesa storica media annua per consumo di energia elettrica per pubblica illuminazione (esclusi, quindi, i consumi degli impianti e degli edifici) si aggira intorno ai 100/110 mila euro, il risparmio realizzato ammonterà a oltre 80 mila euro annui e di questi circa 40 mila rimarranno nelle casse comunali, mentre la differenza andrà a retribuire l’investimento del gestore. Ai grandi risparmi energetici si accompagnerà una regolarizzazione degli impianti anche sul fronte dell’inquinamento luminoso. A Piombino, in molti punti, gli impianti sforano, talvolta in modo pesante, i limiti imposti dalla normativa, mentre i nuovi impianti saranno tarati entro quei limiti.

“Alcune zone – concludono gli amministratori –,soprattutto quelle in cui le emissioni luminose sono ora abbondantemente fuori norma, potranno inizialmente apparire meno illuminate, ma ci si abituerà in fretta, come hanno già sperimentato i comuni che prima di noi sono passati alla tecnologia led”. N.M.

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