Home Padovano Padova Raccolta differenziata a Padova, Gallani: “Al via solo dopo aver sentito tutti”

Raccolta differenziata a Padova, Gallani: “Al via solo dopo aver sentito tutti”

Inizia a scaldarsi la discussione sull’avvio della raccolta differenziata porta a porta, già operativa ad Arcella Ovest, nella zona di Arcella Est

Rifiuti

A febbraio, già tra le prime polemiche e raccolte di firme, ne era stata annunciata la partenza a giugno, poi slittata causa covid-19. Ora si parla di un probabile decollo in autunno anche se, a oggi, date certe non ce ne sono e nessuno, per il momento, le fornisce.

Le parole dell’assessore Gallani

“Qualsiasi anticipazione sarebbe attualmente prematura – afferma l’assessore Chiara Gallani –. Posso solo dire che contiamo di farla decollare in autunno o comunque solo dopo aver espletato tutta la necessaria fase di consultazione e confronto con i vari soggetti interessati, a cominciare dai cittadini fino al gestore”.

Positivi i dati dei primi sei mesi 2020 per Arcella ovest: differenziata 73,6%, plastica: 11,1%, vetro: 12,8%, carta/cartone 14,2%, umido: 35,5%,rifiuto Secco, non riciclabile: 26,4%”. Tra gli interlocutori del Comune anche la Consulta di quartiere 2 Nord. “Sull’avvio della raccolta ad Arcella Est – spiega la presidente della Consulta. Elvira Andreella – avevamo chiesto un incontro pubblico ancora prima dello scoppio dell’emergenza sanitaria, ora è previsto ci si confronti in queste settimane. Sull’intera partita e, di più, sulle innegabili problematicità esistenti ad Arcella Ovest, ossia in quella parte di quartiere in cui il sistema è già stato avviato, il nostro rapporto sia con l’assessore che con i tecnici dell’AcegasApsAmga è continuo. La questione di fondo, che riguarda Arcella Ovest e che l’avvio in Arcella Est è destinata ad ampliare, è trovare soluzioni alternative non tanto sulla differenziata quanto sul porta a porta. La nota dolente, per entrambe le zone, rimane quella delle isole ecologiche.

Questo è il punto da cui dovrà partire il confronto. Realizzazione e posizionamento delle isole dovranno tener conto delle diversità abitative ed architettoniche esistenti tra zone, ma addirittura anche lungo le stesse vie. Si va da aree con prevalenza di residenze private a condomini, da accessi direttamente sulla strada ad altri che possono contare su spazi comuni che potrebbero essere utilizzati. Penso all’area Musicisti in San Lorenzo: i palazzi hanno terreni interni che potrebbero essere utilizzati dall’intero condominio. Ci sono, però, altrettanti spazi che presentano criticità evidenti sulle quali discuteremo in questa fase di consultazione. Infine, ma non ultimo, l’aspetto culturale. Dovremmo parlarne per ore, dico solo che occorre fare un salto di qualità… e che salto! Non è vero che siamo tutti bravi e preparati in fatto di differenziata, ma anche di riciclo e recupero. La vera sfida sarà cominciare proprio da qui”. Nicoletta Masetto