Home Breaking News Rovigo, “All’ex Maddalena traslocheranno alcuni uffici comunali”

Rovigo, “All’ex Maddalena traslocheranno alcuni uffici comunali”

“Chiederemo al ministro Bonafede di bloccare i lavori del carcere minorile”

Ex ospedale Maddalena

L’ex ospedale Maddalena, che ha ricevuto finanziamenti da Roma per 13,5 milioni di euro, ospiterà gli uffici comunali. A rivelarlo è stato il sindaco Edoardo Gaffeo, che ha individuato gli uffici di Urbanistica, Ambiente e gli archivi, attualmente dislocati all’Interporto e parte del personale di palazzo Nodari. E’ quindi escluso, che avvenga il trasferimento del tribunale nel quartiere Commenda.

Rovigo, ex Maddalena: le parole del sindaco Gaffeo

“Avremo un appuntamento con il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede – precisa Gaffeo – con il quale parleremo appunto della questione del tribunale. Chiederemo di bloccare i lavori del carcere minorile in centro e di utilizzare quell’area per il tribunale, questo è quello che mi ha chiesto il consiglio comunale”.

L’avvocato Lorenzo Pavanello, presidente provinciale dell’Associazione nazionale forensi, ha riportato alla luce il tema del futuro del tribunale. Il prefetto Maddalena De Luca e il presidente del tribunale Angelo Risi a più riprese hanno sottolineato l’urgenza di riqualificare e allargare la sede del palazzo di Giustizia o di trovarne una nuova. La città è contro un possibile spostamento del tribunale, soluzione più semplice con l’ex ospedale Maddalena ad un passo dall’ottenere il fatidico finanziamento dalla presidenza del consiglio dei Ministri da 13,5 milioni di euro per il recupero e la riqualificazione del quartiere Commenda: avvocati e commercianti sono contrarissimi a un dislocamento del tribunale fuori dal centro.

Sul dibattito sempre aperto interviene Andrea Bimbatti, coordinatore provinciale di Forza Italia: “Se gli esiti saranno quelli previsti dal Prefetto, rispetto al carcere minorile, conviene che l’amministrazione si preoccupi di individuare una destinazione alternativa per il tribunale prima che arrivino decisioni già prese da Roma. Non possiamo permetterci di perdere il tribunale, che grazie alla nuova normativa ha ampliato la geografia giudiziaria, andando ad estendere la competenza territoriale, ma d’altro canto non si può pensare di continuare in una struttura o in più strutture, che non sono in grado di garantire un corretto servizio agli utenti e condizioni di lavoro dignitose per il personale, oltre che costi che potrebbero essere ridimensionati”.

Insomma, il dibattito tribunale, ex Maddalena e carcere minorile, resta sempre molto aperto e acceso.

Marco Scarazzatti

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