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Abano Terme: sconti sulla Tari per le attività economiche

La giunta comunale ha approvato la riduzione per le imprese costrette a chiudere durante il lockdown. Messi in campo oltre 300mila euro

Abano Terme

Le realtà economiche che sono state costrette a chiudere durante il lockdown non pagheranno per intero la tassa sui rifiuti. La Giunta comunale ha infatti approvato una serie di riduzioni, riprendendo la delibera di Arera, che andranno a beneficio delle attività economiche di cui è stata disposta la sospensione tramite provvedimenti governativi o regionali.

Queste, individuate tramite specifici codici Ateco, potranno godere di una riduzione sulla quota variabile dal 10% al 25%, in base alla tipologia di attività economica. Nello specifico le riduzioni saranno del 10% per cartolerie, librerie, negozi di abbigliamento per bambini; 15% per autosaloni, esposizioni, uffici e agenzie atti amministrativi, studi professionali, carrozzieri, autofficine elettrauto; 20% per bar, caffetterie, pasticcerie, gelaterie, birrerie, ristoranti, pizzerie e del 25% per negozi di abbigliamento, calzature, tende e tessuti, antiquariato, botteghe di barbiere e parrucchiere estetista, stabilimenti termali e alberghi, scuole, teatro, cinema, discoteche.

Le parole dell’amministrazione comunale

“L’intervento messo in campo dall’Amministrazione Comunale è di oltre 300.000 euro ed andrà a beneficio di tutte quelle imprese, titolari di utenze non domestiche, alle prese con le difficoltà conseguenti ai mesi di chiusura delle loro attività”, dichiara l’assessore al Bilancio Francesco Pozza.

“Per ottenere tali riduzioni non si dovrà fare nulla, la riduzione si riscontrerà direttamente nella bolletta che perverrà ai contribuenti entro le prossime settimane. Stiamo facendo tutti gli sforzi possibili per facilitare e sostenere concretamente il tessuto economico della nostra città duramente colpito in questi ultimi mesi” aggiunge il sindaco Federico Barbierato. Le bollette che saranno in consegna nei prossimi giorni potranno essere pagate in caso di recapito tardivo entro 15 giorni dal ricevimento senza alcuna maggiorazione presso le tabaccherie e ricevitorie convenzionate, online accedendo allo “Sportello del Contribuente” dal sito comunale, mediante home banking o direttamente da cellulare con carte di credito con il codice Qr presente in bolletta. La prima scadenza Tari era fissata per il 15 settembre, seguiranno la seconda e terza rata rispettivamente il 15 ottobre e 15 novembre. Rimane in vigore la possibilità di pagare in un’unica soluzione entro il 15 settembre 2020. “Uno sforzo che arriva dopo aver consentito anche agli albergatori di posticipare il versamento dell’imposta di soggiorno a novembre”, conclude il vicesindaco e assessore Pozza.

Federico Franchin