Home Veneziano Cavarzere Cavarzere: "Beneficiari di sussidio per il verde pubblico"

Cavarzere: “Beneficiari di sussidio per il verde pubblico”

Pasquali: “Verde pubblico, il Comune di Cavarzere utilizzi i beneficiari del reddito di cittadinanza”

verde pubblico
verde pubblico

“Il Comune di Cavarzere utilizzi i beneficiari del reddito di cittadinanza per la gestione del verde pubblico”. La proposta arriva dal consigliere comunale Emanuele Pasquali che, dati alla mano, chiede all’amministrazione di “investire” in questa opportunità dato che, secondo i dati, “solo il 6% dei beneficiari del Reddito di cittadinanza cerca attivamente lavoro”.

A Cavarzere il numero di persone che percepiscono il Rdc va da 100 a 120, per un importo mensile di un minimo di 400 euro e un massimo di 670 euro. “Soldi delle nostre tasse, che non vengono in alcun modo valorizzati”.

Di qui la proposta: “Quando una persona ottiene il Reddito viene invitata ad andare all’Ufficio per l’impiego, dove si fa una prima scrematura – riferisce Pasquali -: si distingue in sostanza tra le persone che possono essere coinvolte in politiche attive di ricerca lavoro e quelle che, per ragioni varie, non hanno questa possibilità. A Cavarzere mi risulta che ci siano una quarantina di persone che hanno i requisiti per poter partecipare alla ricerca di lavoro e che quindi dovrebbero essere segnalate al Comune e agli enti di formazione per l’avvio di percorsi lavorativi, che prevedono un monte ore di 8 ore a settimana”.

La proposta di Pasquali

Ecco dunque la richiesta del consigliere, formalizzata con una mozione: “Io chiedo al Comune di farsi avanti e utilizzare queste persone, dopo un corso di formazione, per la cura del nostro verde, dato che ormai in città non abbiamo più operatori ma ci rivolgiamo esclusivamente a cooperative esterne”.

Una proposta non nuova, quella di Pasquali, che ricorda: “Già nella campagna elettorale di 4 anni fa avevo detto che le persone che ricevono un sussidio devono mettersi a disposizione della comunità. Mi pare un’ovvietà ma così non è”. La questione sarà discussa nel prossimo consiglio comunale, di cui però non è ancora stata definita la data.

Giorgia Gay

Le più lette