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Cavarzere: “Sarà un anno scolastico particolare ma siamo pronti”

“Il mondo della scuola questa estate ha dato il meglio di sé, tutto il personale ha lavorato incessantemente”

Scuola

Ormai ci siamo, è arrivato (finalmente) il momento di ritornare tra i banchi di scuola, dopo mesi di didattica a distanza a causa dell’emergenza Coronavirus. Ne abbiamo parlato con il vicesindaco del Comune di Cavarzere, nonché insegnante, Paolo Fontolan.

“Sicuramente sarà un inizio di anno molto strano e particolare per quanto concerne la scuola, anche per gli insegnanti più esperti. Penso di poter tranquillamente affermare che il mondo della scuola questa estate ha dato il meglio di sé, tutto il personale ha lavorato incessantemente per poter arrivare pronti alla riapertura di settembre. Qui a Cavarzere, per fortuna, non abbiamo avuto grosse problematiche riguardo gli spazi, poiché con pochi aggiustamenti siamo riusciti ad organizzare per il meglio. C’è stata una collaborazione molto positiva con il responsabile della sicurezza della scuola e gli uffici comunali, sia per quanto riguarda l’ufficio tecnico che l’ufficio istruzione”.

Come si svolgeranno le lezioni?

“La gestione delle lezioni è una questione di competenza della scuola, nel caso di Cavarzere sono assicurate in presenza”.

Per quanto riguarda i trasporti?

“La grande preoccupazione in questo momento riguarda il trasporto pubblico. Gli scuolabus, che sono servizi gestiti dai Comuni, lasciano possibilità d’intervento alle amministrazioni comunali. Per altro genere di trasporto staremo a vedere, ma rimane un punto cruciale”.

Ci sarà la possibilità di riprendere il programma effettuato online la fine dello scorso anno scolastico?

“Grazie al PIA (Piano di integrazione degli apprendimenti), si è provveduto al completamento del programma dell’anno precedente, recuperando quei contenuti che risultano essenziali per affrontare l’anno scolastico successivo. Il PAI (Piano di apprendimento individualizzato) riguarda, invece, il recupero delle materie insufficienti per gli studenti che sono stati ammessi alla classe successiva ma che risultano avere delle lacune pregresse”.

Da insegnante, come vive il ritorno a scuola?

“Io spero di tornare tra i banchi al più presto perché il rapporto umano e la relazione con i nostri studenti è fondamentale. La didattica a distanza, fatta nella maniera corretta, ha aiutato molto a rendere produttivo il periodo dell’emergenza, ma sono contento di poter tornare a lavorare insieme ai miei studenti. Durante questo periodo complicato gli insegnanti hanno dimostrato di avere moltissima elasticità e moltissime risorse e siamo pronti ad affrontare tutto quello che succederà come del resto la classe docente italiana ha sempre fatto”.

Erika Masiero

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