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Con il progetto “4H Scaliamo il futuro!” Este è ambasciatore dell’economia civile

Este è ambasciatore dell’economia civile 2020. L’importante riconoscimento premia l’operato della città nel sociale, che attraverso il progetto “4H Scaliamo il futuro!” ha creato una rete virtuosa per il contrasto alla povertà educativa diffusa tra i ragazzi dagli 11 ai 14 anni.

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Sono cinque i Comuni italiani che riceveranno l’investitura a Firenze, durante il Festival nazionale dell’Economia civile, che si svolgerà dal 25 al 27 settembre. La sindaca Roberta Gallana e l’assessore al sociale Lucia Mulato andranno a ritirare il premio domenica prossima, giornata conclusiva del festival nella prestigiosa cornice del Salone dei Cinquecento, a Palazzo Vecchio.

Il progetto “4H Scaliamo il futuro!”

Il progetto 4H, articolato in tre anni e finanziato dal Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile verrà premiato per l’impatto positivo che ha avuto sulla comunità educante atestina. L’iniziativa, promossa dal Comune e di cui è capofila la Fondazione Irea Morini Pedrina, è riuscita a creare una rete di cui fanno parte molti soggetti: il Museo Nazionale Atestino, l’istituto comprensivo Pascoli di Este, l’Università di Padova, il Comune di Baone, il centro di formazione professionale Manfredini, la parrocchia di Santa Tecla, la Fondazione Santa Tecla e Sesa spa. Tanti partner con unico obiettivo: offrire ai ragazzi opportunità educative efficaci che si sono concretizzate in laboratori, doposcuola, centri estivi e momenti di aggregazione. Ma anche incontri di sostegno alla genitorialità rivolti alle famiglie per aiutarle ad affrontare temi come l’uso e l’abuso delle tecnologie, le dipendenze, il bullismo, l’educazione ai sentimenti.

«Il progetto coinvolge circa 250 ragazzi, insieme alle loro famiglie. Le attività sono realizzate dentro e fuori la scuola media Carducci di Este e hanno un forte approccio inclusivo – spiega l’assessore Mulato –. Il 4H vuole valorizzare le relazioni già esistenti tra coloro che si occupano dei ragazzi in questa fascia d’età, per fare rete e trasformare l’iniziativa in una vera e propria start up orientata a mantenere una comunità educante viva e attiva, che resti una risorsa per l’intero territorio».

«È un bellissimo successo per la Città di Este – commenta la sindaca –. Ottenere questo prestigioso riconoscimento è un lustro per l’intera comunità ed è ulteriore simbolo dell’importanza di fare rete».

Maria Elena Pattaro

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