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Conselve saluta il cantastorie Gianni Buniolo e lo storico vigile urbano Alceste Mazzucco

Conselve ha perso due personaggi storici, due protagonisti della vita pubblica e sociale del paese che in tanti hanno ricordato con affetto e nostalgia

Gianni Buniolo

Sarà difficile colmare il vuoto lasciato da Gianni Buniolo, il cantastorie della tradizione popolare veneta. Per tutti era “Nane Stropa”: con il suo inseparabile organetto di Barberia al seguito è stato uno dei personaggi più conosciuti della zona grazie alla maestria e il fare istrionico con cui riproponeva stornelli e filastrocche incantando e divertendo grandi e piccoli.

Aveva 75 anni, lascia la moglie Lidia e il figlio Carlo. Responsabile commerciale nel settore alimentare Buniolo ha sempre coltivato la passione per la musica e le tradizioni popolari. Nel 1993 fondò il gruppo folcloristico “I Pavani”, inoltre diresse il coro della Zona Industriale di Padova, con il quale eseguì numerosi concerti nelle case di riposo. Per decenni è stato volontario attivo dell’Avis. Una volta in pensione coronò il suo sogno di acquistare un organetto di Barberia per interpretare i canti popolari veneti da perfetto “cantastorie” nelle pizze e in tutte le occasioni di festa.

Se n’è andato anche Alceste Nevio Mazzucco, lo storico vigile urbano di Conselve. Aveva 94 anni, lascia la moglie Anna e le figlie Cristina, Monica e Barbara. Ex combattente della seconda guerra mondiale, finito in un campo di prigionia, ha poi trovato lavoro come vigile, prima a Padova e poi a Conselve, totalizzando quarant’anni di servizio. A Conselve ha fondato la Pro Loco ed è stato per anni un punto di riferimento nell’organizzazione della Fiera di Sant’Agostino.

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