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Este, il dolore della Fillea Cgil di Padova per la scomparsa di Fabio Rizzo

“Profonda amarezza e dispiacere”. È questo lo stato d’animo che si respira nella Fillea Cgil di Padova dopo aver appreso la notizia della scomparsa, per le conseguenze di una patologia che lo aveva colpito da un po’ di tempo, di Fabio Rizzo

Aveva 69 anni ed era lo storico delegato sindacale della Cementizillo di Este. Una figura di primo piano del movimento operaio della bassa padovana, oltre che un dirigente della Fillea Cgil provinciale.

Le parole di cordoglio per la scomparsa di Fabio Rizzo

“Siamo tutti molto addolorati – dichiara Dario Verdicchio, segretario generale della Fillea di Padova – perché viene meno una persona a cui tutti volevamo molto bene e con cui abbiamo condiviso un lungo e appassionante percorso di lotte e conquiste sindacali. Prima di tutto piangiamo per la perdita della persona, del compagno, dell’amico che non c’è più e che ci mancherà moltissimo”.

“Inevitabile – prosegue il sindacalista – in un momento come questo, ripensare agli innumerevoli momenti che abbiamo vissuto insieme: le discussioni, i confronti, le battaglie. Sono state tantissime, alcune, come quelle riguardanti la chiusura di Cemetizillo e Italcementi, sono state davvero durissime anche se lui le ha vissute che era già in pensione ma informandosi sempre discretamente sull’andamento delle trattative. Fabio Rizzo era un’esponente di quell’intelligenza operaia che tanto ha contribuito alla crescita del territorio e alla trasformazione del nostro Paese. Il declino, sia del territorio che del Paese, è iniziato proprio quando la società ha deciso di poter fare a meno del protagonismo di quegli operai che non sapevano solo fare bene il proprio lavoro ma contribuivano alla crescita economica, civile e sociale dell’Italia. Quando Fabio prendeva la parola – in una riunione sindacale, davanti ai propri compagni di lavoro o in una trattativa con i dirigenti dell’azienda – si faceva silenzio e si ascoltava chi aveva sempre delle cose interessanti da dire, un punto di vista originale e mai scontato. Con lui se ne va una voce importante e un pezzo della nostra storia. La battaglia, che come sindacato conduciamo per rimettere al centro il lavoro, i suoi diritti, la dignità proseguirà anche in suo nome e grazie al suo insegnamento”.

“Ci mancherà terribilmente – conclude Dario Verdicchio – ci mancheranno la sua capacità di arrivare al nocciolo delle questioni, quel suo saper smorzare la tensione con una battuta fulminante, la simpatia, la franchezza, il buon cuore. Ci stringiamo alla sua famiglia e come tutti quelli che lo conoscevano, porteremo dentro di noi il suo ricordo”.

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