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Florivivaismo, segnali di ripresa per il comparto di Saonara

A Saonara le imprese che lavorano in questo settore sono una settantina: una cinquantina di aziende e una ventina di partite iva

“Il settore florivivaistico a Saonara? Ha subito una flessione del 30 per cento del fatturato in questi mesi ma ci sono segnali per una consistente ripresa nel 2021” A dirlo il vicesindaco di Saonara Michela Lazzaro, che di professione è imprenditrice proprio nel comparto del florivivaismo. A Saonara le imprese che lavorano in questo settore sono una settantina e cioè circa una cinquantina di aziende e una ventina di partite iva.

“Nel periodo del lockdown- spiea la Lazzaro – è stato difficile poter portare avanti il lavoro perchè ad esempio chi poteva comprare i prodotti, poteva essere solo una persona che abitava all’interno del Comune. In quel periodo, che per noi è il più importante dell’anno e cioè la primavera, sono state annullate tutte le manifestazioni e le fiere che erano in programma“.

E proprio in questa ottica assumono per i florovivaisti grande importanza gli appuntamenti che arriveranno a fine anno come il mini Flomarkt che è stato organizzato il primo dicembre alla Fiera di Padova. Quelli autunnali invece sono stati anullati. “Per questo – spiega la vicesindaco di Saonara Michela Lazzaro – il prossimo anno, il 2021, sarà cruciale per organizzare una ripresa del settore che sicuramente in prospettiva ci sarà e permetterà alle nostre aziende di recuperare quanto perso a causa del covid 19. Già questa estate è andata discretamente e abbiamo registrato piccoli segnali di ripresa. Una grande funzione nell’organizzazione e nell’aiuto alle imprese potrà darlo il “Distretto del Florivaismo che si era avviato di fatto con l’inizio del 2020. Purtroppo ancora adesso ci sono delle grosse incognite sul mercato estero a causa della pandemia in atto”.

La Lazzaro poi sottolinea come in fatto di manodopera a parte il periodo del lockdown, questa estate tutti i lavoratori spesso stranieri (ma che risiedono qui da anni) abbiano deciso di restare a Saonara e lavorare per le aziende della zona, senza rientrare nei paesi di origine, anche per evitare il rischio di incappare in quarantene obbligatorie al rientro. Ci si aspetta nel comparto insomma per il 2021, un rimbalzo del fatturato, e cioè un aumento intorno al 20 % rispetto all’anno precedente

Alessandro Abbadir

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