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In arrivo 80 mila euro per alleggerire la tassa sui rifiuti a Piove di Sacco

Si tratta di risorse da destinare alla riduzione di quanto dovuto e versato per la Tari 2020 dalle utenze non domestiche che siano state costrette a chiudere, sospendere o ridimensionare le proprie attività a causa dell’emergenza sanitaria

Piove di Sacco

Un intervento da 80 mila euro per alleggerire la tassa sui rifiuti delle attività danneggiate dagli effetti del Covid-19. La Giunta del sindaco Davide Gianella a fine agosto ha approvato lo stanziamento di consistenti risorse da destinare alla riduzione di quanto dovuto e versato per la Tari 2020 dalle utenze non domestiche che siano state costrette a chiudere, sospendere o ridimensionare le proprie attività a causa dell’emergenza sanitaria.

Si tratta di una delle iniziative ricomprese nel più ampio piano da 400 mila euro di rilancio del commercio predisposto i mesi scorsi dal Comune per supportare le attività economiche che a seguito della sospensione dell’attività si sono trovate esposte a una grave crisi economica, con inevitabili ripercussioni sulla possibilità di ripresa dell’attività stessa. Data l’impossibilità, per motivi tecnici, di gestire le agevolazioni Tari per le utenze non domestiche sotto forma di riduzione tariffaria da applicarsi direttamente in bolletta, l’amministrazione ha previsto uno stanziamento di fondi per dei rimborsi mirati stabilendo criteri per l’assegnazione dei contributi e l’individuazione dei relativi beneficiari.

Il contributo sarà assegnato su istanza dei soggetti interessati che dovrà essere presentato entro il termine del prossimo 16 ottobre. Non saranno ammessi al contributo i soggetti che non risultino in regola con il versamento dei tributi comunali, ad eccezione dei contribuenti che hanno in corso una rateizzazione degli stessi e che risultino essere regolari con il pagamento di tutte le rate. Saranno poi escluse dal beneficio, salvo comprovate eccezioni previste dal regolamento, le attività non sospese dai vari decreti nazionali e regionali o che abbiano esercitato l’attività beneficiando di apposite deroghe. L’ammontare della cifra che spetterà alla singola utenza sarà fondamentalmente calcolata scontando proporzionalmente dalla quota variabile della Tari i giorni in cui le saracinesche sono rimaste abbassate. A consuntivo il Comune, in base all’incidenza delle richieste sul budget stanziato e al numero delle domande ricevute, il Comune potrà riservarsi di stanziare nuove risorse o rideterminare in aumento i contributi stessi.

Le parole dell’amministrazione comunale

“E’ un contributo – spiega il vicesindaco Lucia Pizzo – per il parziale ristoro delle attività più colpite. Una misura straordinaria ed eccezionale per il Comune, che si è impegnato finanziariamente a sostenere un servizio che non grava più sul bilancio dell’Ente. In sinergia con Sesa ci siamo però impegnati a fare il bando e a cogestire le migliaia di utenze”. Il modulo per la richiesta è presente nel sito comunale e potrà essere consegnato via email (sportello@ sesaeste.it) oppure al polisportello di viale degli Alpini previo appuntamento.

Alessandro Cesarato

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