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Mareggiata a Porto Tolle, si contano i danni: oltre 500mila euro a Pila

L’appello di produttori e pescatori, che dopo l’emergenza Covid sono stati duramente colpiti dal maltempo, per ottenere contributi pubblici

Pila

Sono 500 mila euro i danni per i pescatori di Pila, subiti con l’ultima mareggiata di agosto. I dettagli riportati nella relazione tecnica inviata in Regione Veneto dalla cooperativa presieduta da Giuliano Mazzucco, si è resa necessaria per rientrare dalle conseguenze dei danneggiamenti atmosferici. A questi si aggiungono 250mila euro per i danni stimati dalla cooperativa Villaggio pescatori agli impianti off shore, ubicati nel tratto di mare antistante la laguna di Barbamarco e a nord della foce del fiume Po, ramo di Busa di Tramontana.

“Le forti raffiche di bora e il mare agitato infatti, hanno causato lo sgranamento del prodotto nei filari e la perdita di un numero elevato di cozze dalle calze di nylon che contenevano i molluschi. Il prodotto perso era pronto per essere prelevato per la vendita. Molte delle reste sono risultate attorcigliate ai filari e vuote a causa della furia delle condizioni meteo marine – si legge nella relazione tecnica a firma di Michele Mistri – Abbiamo voluto fare una relazione tecnica dei danni subiti, dopo l’esperienza dell’emergenza Vaia e i mesi dell’emergenza Covid che hanno causato una rapida decrescita delle richieste del pescato, dovuta alla chiusura dei ristoranti – dichiara Virginio Tugnolo – una vera e propria crisi. Facciamo quindi appello, come pescatori, produttori di cozze e tutti gli operatori dell’indotto, perchè ognuno di noi deve pagare singolarmente i mutui per gli investimenti fatti”.

In merito il presidente della cooperativa Pila, Giuliano Mazzucco, affiancato dal direttore Luigino Pelà e dal consigliere Isma Veronese afferma: “Abbiamo segnalato la nostra situazione all’associazione Mediterranea Acquacoltura, all’alleanza delle cooperative settore pesca Veneto, Agci Pesca, Federcoopesca e lega coop che di comune accordo hanno formalizzato una lettera indirizzata a vari indirizzi di settore della Regione Veneto per relazionare sui danni e per questo speriamo di avere riscontri per poter beneficiare di contributi pubblici per i danni subiti dalle avversità atmosferiche”. Guendalina Ferro

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