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Mira: bilancio, emergenza Covid, 2 milioni di euro in meno

La pandemia ha influito, sottolinea l’assessore Zaccarin, “sulle sanzioni del codice della strada, oneri di urbanizzazione, recupero dell’evasione fiscale”

Comune di Mira

“L’emergenza sanitaria relativa a Covid-19 ha presentato il conto anche sulle entrate del Comune di Mira con circa 2 milioni di euro in meno. Di ciò il Consiglio Comunale ha preso atto approvando la verifica degli equilibri di Bilancio, atto giuridico-contabile obbligatorio per legge”

Le parole dell’assessore al Bilancio

A spiegarlo è l’assessore al bilancio Fabio Zaccarin. L’emergenza sanitaria ha influito, sottolinea l’assessore “sulle sanzioni del codice della strada, sugli oneri di urbanizzazione, sul recupero dell’evasione fiscale ma anche sul minor gettito derivante dalla sospensione delle rette dell’asilo nido e del plateatico, delle restituzione della rata del trasporto scolastico e delle palestre ad uso delle soc. sportive nonché per maggiori spese generate dalla gestione dell’emergenza”.

“Da ricordare- continua Zaccarin- che il Comune in questi mesi ha comunque adottato alcune misure straordinarie a sostegno delle e famiglie disponendo il rimborso delle quote già versate delle rette dell’asilo nido, del trasporto scolastico, delle palestre, della sospensione del costo del plateatico nonchè la proroga del versamento della prima rata dell’Imu al 31 luglio”.

La manovra finanziaria è stata quindi orientata a rimettere in linea i conti del Comune utilizzando le economie gestionali fin qui prodotte, il contributo del Governo. In sintesi, con questo atto l’ente è stato in grado di reggere l’impatto della riduzione di circa 2 milioni di euro, redistribuire 200.000 euro aggiuntivi alle previsioni di bilancio per i servizi alla collettività quali le manutenzioni per strade e illuminazione, i sussidi per ricoveri degli anziani e per l’assegno “sollievo”, il potenziamento dei centri estivi. Si sono, inoltre, accantonate risorse destinate per far ripartire a settembre, in sicurezza, la scuola assoggettata a precise prescrizioni sanitarie. Con l’approvazione dell’assestamento si potrà, inoltre, affrontare con maggiore serenità, il secondo semestre dove si attendono ulteriori e significative riduzioni delle entrate in termini di Imu e dell’addizionale Irpef, minori entrate oggi ancora non stimabile. “Proprio per tale motivo- conclude Zaccarin – prudenzialmente, non è stato destinato l’avanzo libero di gestione del 2019 pari a 470.000 euro, utilizzabile semmai in una seconda fase di variazione di bilancio. Alessandro Abbadir

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