Home Veneziano Miranese Sud Mirano: cardiologia, l’eccellenza in ospedale

Mirano: cardiologia, l’eccellenza in ospedale

Sono state eseguite oltre 19mila prestazioni ambulatorial, 2.218 procedure tra diagnostica ed interventistica, di cui 995

Aumentano anno dopo anno gli interventi vascolari e carotidei in Cardiologia di Mirano, che dunque si conferma eccellenza dell’ospedale cittadino: 416 operazioni nel 2018, 528 nel 2019. A stilare il bilancio è il primario Salvatore Saccà: numeri, fa capire, che lasciano ben sperare nella conferma tra le emodinamiche più attive a livello nazionale, secondo i dati pubblicati dal Gise, Società italiana di cardiologia interventistica. Nel 2018 la cardiologia dell’ospedale di Mirano è stata la sesta nella classifica nazionale per volumi di procedure effettuate sull’intero albero vascolare, ma la prima in Italia tra gli ospedali pubblici.

I numeri

Per quanto riguarda gli interventi in generale, i volumi nel 2019 si assestano ancora su numeri importanti: oltre 19mila prestazioni ambulatoriali (visite, ecocardiogrammi, elettrocardiogrammi, test ergometrici), a cui si aggiungono 2.218 procedure tra diagnostica ed interventistica, di cui 995 angioplastiche coronariche, la metà delle quali eseguite, in urgenza, in corso di sindrome coronarica acuta. Da segnalare anche l’attività di interventistica strutturale cardiaca, che ammonta a 90 procedure.

Per l’elettrofisiologia invece, tra impianti e sostituzioni di pacemaker e defibrillatori, questo servizio ha eseguito 445 procedure. Più una quarantina di ablazioni di fibrillazione atriale, 500 consulenze per i reparti e oltre 4mila per il pronto soccorso di Mirano-Dolo. E poi 2.707 ricoveri con oltre 14mila giornate di degenza (5,2 è il numero delle giornate medie di degenza per ciascun paziente, un dato inferiore alla media regionale). Importante, infine, è stato il ruolo ricoperto dalla telemedicina, con 422 teleconsulti e oltre 2mila controlli da remoto.

Le novità

“Indubbiamente – rileva Saccà – è un servizio capace di garantire elevati standard qualitativi e che risponde efficacemente alle urgenze vascolari, sia ischemiche che emorragiche, che la chirurgia tradizionale non riesce a trattare”. Di recente, il reparto che diventò grande grazie all’opera del compianto Piero Pascotto, è stato dotato di una nuova sala di emodinamica, inaugurata dal governatore Luca Zaia lo scorso gennaio ed equipaggiata con un moderno angiografo, che grazie a sofisticati software, permette di avere immagini più raffinate, intervenendo sia sul cuore che sui vasi: un investimento da un milione di euro (730 mila euro per l’angiografo e 270 mila euro per i lavori di ristrutturazione). Nuovi anche gli arredi, per i quali è stato importante il contributo della associazione Cuore Amico di Mirano, presieduta da Nicolò Cammarata.

“La ristrutturazione della nuova sala – ha ricordato il direttore generale Giuseppe Dal Ben – ha riguardato il locale nel suo complesso e in particolare è stato completamente rifatto, adeguandolo come standard alla nuova strumentazione, tutto il sistema di protezione e di schermatura contro le radiazioni prodotte”.

Filippo De Gaspari

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