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Monselice: il dialogo con Crisanti “più tamponi e focolai circoscritti”

La riflessione di Crisanti sul prossimo futuro durante l’incontro a Monselice: “l’epidemia va vista in termini dinamici”

“L’epidemia va vista in termini dinamici, da una parte ci sono i casi e dall’altra c’è la nostra attività per confinarli. Per questo è così importante aumentare la capacità di fare diagnosi, di fare tamponi: più ne facciamo, più riusciamo a circoscrivere i focolai”. Questo è solo uno dei passaggi affrontati da Andrea Crisanti nell’incontro “Avremo una nuova emergenza Covid? Quale futuro per gli Ospedali Riuniti Padova Sud”, tenutosi a Parco Buzzaccarini lo scorso 26 agosto. Insieme al Direttore di Microbiologia e Virologia dell’Azienda Ospedaliera di Padova si è cercato di fare il punto sulla situazione dell’emergenza coronavirus e su ciò che potrà accadere nel prossimo futuro.

Il ruolo delle scuole

“Le scuole saranno il banco di prova della nostra capacità di convivere con il virus, perché mettono insieme una comunità di ragazzi e adulti per parecchio tempo” ha sottolineato Crisanti “Se noi autorizziamo solo misure passive circoscritte all’interno della scuola quando i ragazzi escono e non mantengono le misure è chiaro che non abbiamo protetto né loro né la società”.

E ha proseguito “Bisognava comprare dei termoscanner uguali in tutte le scuole per misurare la temperatura a tutti gli studenti. Stiamo scoprendo che i giovani non si ammalano o si ammalano poco, allora perché utilizziamo una soglia di temperatura a 37.5° che è stata calibrata per gli adulti? Questa va ricalibrata sui ragazzi, abbassandola a 37°, 37.1°”.

Vaccinazioni antinfluenzali, sono utili?

Un passaggio fondamentale secondo il Direttore di Microbiologia di Padova riguarda la vaccinazione antinfluenzale, a cui dovrebbero sottoporsi tutti gli studenti così da evitare si generino situazioni confuse e distruttive all’interno della scuola. All’incontro hanno partecipato anche il dottor Francesco Lunghi, il dottor Lino Pasqui, Alessandra Stivali, Massimo Momolo, Riccardo Bernardinello e Francesco Miazzi. Nel suo intervento Lunghi, nominato commissario della casa per anziani della Rocca a marzo, ha ripercorso le tappe dell’emergenza sanitaria all’interno della struttura e le misure contenitive adottate. Anche Andrea Crisanti ha raccontato un aneddoto successo durante questi mesi: “Voglio ricordare un episodio che mi ha commosso quando sono stato a Vo’ Euganeo. Nell’ultimo campionamento un bambino di 3 anni era molto esitante nel farsi il prelievo di sangue e il padre lo ha incoraggiato dicendogli di farlo per l’Italia”.

“Il futuro è nelle nostre mani”

“Questa epidemia ha causato tantissimi lutti, tanto dolore. Molti hanno dato un esempio di dedizione, di civiltà e di impegno. Io personalmente sono stato molto colpito dalla risposta dei cittadini che hanno dimostrato una grande fiducia nelle istituzioni e nella scienza” ci ha tenuto a sottolineare Crisanti che ha concluso con una riflessione “Vorrei che tutti andassimo via da questo incontro con la consapevolezza che il futuro è anche in parte nelle nostre mani, nel nostro comportamento e nell’insegnamento che possiamo dare a chi ci sta vicino”.

Martina Toso

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