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Noventa Padovana: Villa Giovanelli rinasce

Il restauro di Villa Giovanelli è costato 5 milioni di euro: “Ora potrà essere utilizzata”

“Il simbolo di Noventa Padovana sta rinascendo”, parola del sindaco Luigi Alessandro Bisato dopo il sopralluogo al cantiere in corso in villa Giovanelli. “Stiamo lavorando perché questo bene privato possa essere fruibile ai cittadini convenzionando l’uso del parco e non solo. Ripartiamo dall’arte- ha aggiunto il primo cittadino.

La storia della villa

I lavori, iniziati ancora nel novembre 2018, hanno subito un piccolo stop di circa un mese a causa dell’emergenza Covid. Le operazioni per il restauro conservativo dell’opera, costo complessivo 5 milioni di euro, sono comunque ripartite regolarmente alla fine del lockdown e dovrebbero concludersi entro il 2020. La villa che segna in qualche modo l’inizio della Riviera del Brenta, tappa obbligatoria del Burchiello, è stata costruita alla fine del ‘600 ed è ritratta anche nello stemma comunale di Noventa Padovana. Nel corso degli anni era stata adibita anche ad orfanotrofio ma oggi è di proprietà di privati che l’hanno rilevata dai frati del villaggio di Sant’Antonio. Una volta completato l’intervento, la struttura che si trova lungo l’argine del Piovego, dovrebbe essere destinata ad accogliere attività di alta formazione post universitaria, ma anche di ricerca, e convegnistica. Saltata quest’anno causa Covid la festa sul Piovego, nella notte del Redentore la scalinata della villa è stata illuminata con il tricolore.

“L’amministrazione comunale di Noventa Padovana e la proprietà del meraviglioso complesso storico artistico, stanno lavorando ad una convenzione affinché sia il parco che la villa possano essere utilizzate, dopo quasi vent’anni, per iniziative organizzate dal Comune – ha concluso il vicesindaco e assessore ai Beni Storici e Architettonici, Fabio Borina. I restauri stanno proseguendo senza sosta e la villa sta tornando al suo antico splendore e diventerà sicuramente una delle più interessanti attrazioni dal punto di vista turistico della Riviera del Brenta”.

Elena Callegaro

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