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Nuova tangenziale, scoppia la polemica a Zero Branco

Il Comune vuole ridurre l’impatto ambientale, ma per l’opposizione è una “presa in giro”

Tangenziale

Scoppia la polemica sul progetto di costruzione della nuova tangenziale di Zero Branco, pensata per portare il traffico pesante fuori dal centro. Il municipio intende ridimensionare il progetto che rientra tra le opere complementari del Passante di Mestre, gestite dalla società Cav, rendendolo più snello e soprattutto rivedendolo in chiave green. La nuova strada dovrebbe staccarsi dalla Noalese a nord del polo commerciale Zero Center, all’altezza dell’incrocio con via Kennedy, per poi ricongiungersi con la stessa arteria, dopo aver aggirato il centro, in corrispondenza dell’incrocio con via Marconi. “Andremo a dare un incarico per la riprogettazione della bretella in modo da ridurre l’impatto ambientale al minimo possibile – spiega il sindaco Luca Durighetto –. Il bypass è fondamentale per riuscire a togliere il traffico pesante dal centro. Ma bisogna rivedere i parametri per incidere il meno possibile sul territorio circostante”.

Le parole dell’opposizione

Le corsie previste dovrebbero scendere da quattro a due. Inoltre, si punta a sfruttare l’intervento già previsto per inserire anche la creazione di un nuovo percorso ciclopedonale. All’opposizione, però, tanto entusiasmo non torna. Elisabetta Bortoletto, capogruppo di minoranza, non nasconde lo stupore davanti all’uscita di Durighetto.

“Siamo stupiti che si stia rivalutando questo progetto, tanto criticato dall’ex sindaco Mirco Feston, ora vice, e dai componenti della sua lista, che nella campagna elettorale del 2009 aveva cavalcato in maniera netta l’onda dei comitati di protesta – scandisce – il progetto è nato quindici anni fa. Ricordiamo che quest’opera era complementare al passante di Mestre. Si poteva di diritto attingere ai finanziamenti della Regione. A questo punto ci chiediamo la motivazione per la quale sia stato perso tutto questo tempo, compromettendo le possibilità di accedere ai finanziamenti che potevano dar luce all’opera. E ci chiediamo anche perché il progetto non sia stato nemmeno inserito nel programma elettorale e nelle linee programmatiche dell’ultima campagna elettorale”.

“A nostro parere questa è una presa in giro nei confronti dei cittadini di Zero Branco – aggiunge – fa capire che manca una visione politica chiara e una progettualità seria su quello che si vuole fare del nostro territorio”. Oltre alla polemica, comunque, nessuno chiude la porta davanti alla possibilità di liberare il centro del paese dal traffico pesante. Anzi. “Come forza di opposizione siamo favorevoli a un dialogo sul tema – conclude Bortoletto – non siamo contrari alle opere, purché non vadano in contrasto con il territorio stesso e servano per garantire un miglioramento e uno sviluppo concreto”. Mauro Favaro

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