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Padova, il centro della sfida elettorale

La città di Padova si conferma osservatorio privilegiato della competizione regionale e non solo

Le elezioni regionali sono alle porte e Padova si trova essere al centro di questa sfida per tantissimi motivi. Se da una parte alla scelta del prossimo sindaco mancano ancora due anni, non si può dire che la Città del Santo sia così distante da questa contesa elettorale.

I candidati

Arturo Lorenzoni, candidato Presidente per il centrosinistra, è stato scelto, infatti, proprio per mutuare, a livello regionale, l’esperienza padovana. Le sue dimissioni da Palazzo Moroni, poi, hanno prodotto un nuovo assetto della giunta retta dal sindaco Giordani con la nomina di Andrea Micalizzi (altro possibile candidato alle regionali, poi non sceso in pista) a vicesindaco e il “sorpasso”, in termini di influenza politica, di Coalizione Civica rispetto alla lista che portava il nome di Lorenzoni.

Rimanendo in casa centrosinistra da segnalare la corsa per un seggio in regione di Alessandro Bisato, sindaco di Noventa Padovana e segretario regionale del PD: anche in questo caso, ci saranno dei cambiamenti in casa Dem. Se Bisato sarà eletto, infatti, il prossimo segretario regionale, con ogni probabilità, non potrà più essere padovano per una logica di rotazione tra le province venete. Al fianco di Bisato corrono Vanessa Camani, già deputata nella scorsa legislatura, e l’outsider Pietro Bean, giovanissimo esponente del movimento delle “sardine”.

Particolarmente interessante anche la corsa di Fratelli d’Italia che corre per diventare il secondo partito del Veneto, dopo la lista Zaia, e per superare la Lega. Anche qui volti noti della politica padovana. Tra gli altri Elisabetta Gardini, Enoch Soranzo già presidente della provincia e Matteo Cavatton, entrato lo scorso inverno nel Partito di Giorgia Meloni, in cerca di una rivincita dopo le comunali perse in prima linea al fianco di Massimo Bitonci.

La palma dei manifesti più impattanti, non ce ne vorranno gli altri candidati, va, senza indugi, all’assessore uscente Roberto Marcato che sta dando vita ad una campagna, sotto le insegne della Lega, di grandissima forza visiva.

Anche Forza Italia si presenta ai nastri di partenza con molte speranze, forte di una squadra di candidati particolarmente radicata sul territorio: Mirko Patron, sindaco uscente di Campodarsego, Chiara Matteazzi già presidente del Parco Colli Euganei, Carlo Guglielmo figura storica dell’amministrazione di Albignasego, il sindaco di Montagnana, Loredana Borghesan, il consigliere regionale Maurizio Conte, la vicepresidente di Anci Veneto, Elisa Venturini, Mario Fabbris, già assessore a Cittadella e Vincenzo Gottardo Vicepresidente della Provincia.

Insomma, per Padova e il suo territorio, queste elezioni regionali produrranno, e in parte hanno già prodotto, un effetto domino estremamente significativo che ne condizionerà, certamente, il futuro politico e amministrativo.