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Polverara: chiude il bancomat, protestano sindaco e cittadini

La chiusura della filiale di Polverara rientra in quelle disposte dalla direzione del gruppo torinese. Il primo cittadino ha chiesto di rivederne la decisione

Chiude a Polverara l’unica banca del paese: il 20 settembre è stato l’ultimo giorno di apertura per la filiale dell’Istituto di credito Intesa Sanpaolo. Gli utenti saranno trasferiti alla sede di Legnaro. Un disagio per i cittadini, che protestano e trovano il pieno appoggio del sindaco Alice Bulgarello.

La chiusura della filiale rientra in quelle disposte dalla direzione generale del gruppo torinese al quale il primo cittadino si è rivolto chiedendo di rivederne la decisione. Il sindaco, nel tentativo di mantenere il servizio in paese, ha proposto di installare un bancomat su un edificio di proprietà del Comune. La trattativa è in corso e per questa ragione viene mantenuto il riserbo sulla nuova postazione della cassa automatica.

Buone notizie

“Due possibili localizzazioni dello sportello sono state individuate mercoledì scorso al termine di un sopralluogo – fa sapere Bulgarello – e nella stessa giornata è stata contattata preliminarmente la Sovrintendenza archeologica in quanto si interverrebbe su un edificio vincolato. La buona notizia è che non sembrano esserci problematiche rilevanti”.

“Siamo in attesa di una risposta dalla direzione centrale di Intesa Sanpaolo – prosegue il sindaco – che dovrà darci conferma dell’intervento e calcolare le spese. Tutte le parti si sono impegnate, proprio perché ben consapevoli dei disagi che si arrecherebbero ai cittadini, a dare la massima priorità alla questione”.

Un nuovo Postmat

Parallelamente il Comune ha inoltrato anche a Poste Italiane una richiesta per l’installazione di un postamat esterno, anche in uno stabile diverso da quello dall’ufficio postale di via Roma. Si attende, anche in questo cosa, una risposta ufficiale.

“Resta un fatto, da anni sotto gli occhi di tutti – conclude il sindaco – è cioè che questa politica aziendale da parte delle banche ha già mietuto “vittime” in tutta Italia, e come fra la fine degli anni ‘90 e i primi del 2000 c’era la corsa ad aprire piccole filiali ovunque, ora stanno correndo per chiuderle, lasciando ben poco preavviso, e pochissime possibilità di revisione”.

Martina Maniero

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