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Rovigo: “Fusione con Boara Pisani, perchè no?

Da Poste Italiane arriva la notizia che la sede di Boara non verrà aperta ogni giorno, almeno fino a dopo l’estate. “Non capisco come mai, visto che ci sono uffici più piccoli”

Boara Pisani

Il Comune di Rovigo ha provveduto a sistemare i cartelli della piazza di Boara Polesine, che erano stati più volte divelti. Per evitare che possano essere oggetto ancora di abbattimento volontario o accidentale, è stato inserito il cosiddetto “panettone” giallo. Ma anche questa mossa ha trovato pareri discordi tra i residenti della frazione, visto che più di qualcuno si è lamentato per il pericolo di chi va in moto o bici. “Fosse per me si potrebbe ragionare per una fusione con Boara Pisani, vista anche la vicinanza a Boara Polesine”.

Il comitato civico “Vivi Boara”

A lanciare questa provocazione è Emilio Mazzetto, presidente del comitato civico “Vivi Boara”. “Mi considero, nonostante tutti i problemi che si riscontrano nella nostra frazione, rodigino a tutti gli effetti, anche se ogni giorno mi trovo a dover lottare con tutta una serie di problematiche. Per la prima volta dopo tanto tempo, abbiamo la fortuna di avere un’amministrazione comunale che è vicina a noi, e la nostra frazione si dimostra divisa. Anche sulla riapertura dell’ufficio postale non c’è stata coesione: ho raccolto oltre 300firme, ma chi non ha firmato ha avuto il coraggio di dirmi che finalmente dopo tre mesi e mezzo le poste erano di nuovo disponibili, anche se a giorni alterni”. Da Poste Italiane arriva la notizia che la sede di Boara non verrà aperta ogni giorno, almeno fino a dopo l’estate.

“Non capisco come mai, visto che ci sono uffici più piccoli del nostro, vedasi Concadirame, che invece sono aperti ogni giorno. A questo punto veramente sarebbe meglio unire le due Boara, visto che siamo divisi solamente dal ponte dell’Adige, dove c’è un ufficio postale funzionante tutti i giorni”. “Sul fatto dei cartelli più volte abbattuti, all’inizio pensavo che si trattasse di incidenti, ma poi misono venuti dei dubbi su questo – continua Mazzetto -. Chi del centrodestra ora esce allo scoperto, affermando che trattasi di uno sbaglio di posizionamento da parte degli operai comunali, forse si dimentica che quando governava Rovigo non ha mai fatto nulla per Boara. Delle 28 vie, rammento che all’epoca solo 6 erano state dipinte con le strisce pedonali e la scritta sugli Stop”.

Marco Scarazzatti

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