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Stop alle palazzine troppo voluminose a Noventa Padovana

Approvata una variante che vieta di costruire condomini da 4 o più unità dopo la demolizione di abitazioni unifamiliari: “per continuare ad essere il giardino di Padova”

Palazzine

Nuove regole a tutela del patrimonio edilizio di Noventa Padovana per continuare ad essere il “giardino di Padova”. E’ stata infatti votata all’unanimità in Consiglio una variante al piano degli interventi che ha lo scopo di mantenere una bassa densità abitativa nei quartieri caratterizzati da case per lo più unifamiliari o bifamiliari con giardino.

Sono perciò state individuate le zone del territorio dove, in futuro, non sarà più permesso abbattere abitazioni singole per costruire palazzine-condomini da 4 o più unità. Al loro posto si potranno invece realizzare edifici unifamiliari o bi-trifamiliari, mantenendo possibilmente anche piccole aree a giardino considerato che l’esperienza del lockdown ha fatto rivalutare a tutti l’importanza di avere qualche spazio verde privato a disposizione.

Le parole dell’amministrazione comunale

“La variante è stata approvata da tutto il consiglio comunale all’unanimità. – commenta il vicesindaco e assessore all’Urbanistica, Fabio Borina. – Il rischio era quello di trovarci di fronte a ulteriori trasformazioni pressoché irreversibili anche in zone caratterizzate da una bassa densità abitativa in quartieri che difficilmente possono sostenere un aumento del carico urbanistico”. A far propendere per la nuova decisione dunque, oltre alla volontà di salvaguardare l’aspetto del territorio, il fatto che la demolizione di una casa isolata per realizzare al suo posto un edificio plurifamiliare può provocare un aumento notevole del carico urbanistico. Il problema infatti è che queste trasformazioni avvengono di solito in quartieri dotati di infrastrutture (strade, parcheggi, spazi di manovra, marciapiedi) che difficilmente possono sostenere un aumento del traffico di 5-6 volte rispetto a quello attuale.

“Il rischio – spiega ancora Borina – sarebbe stato quello di trovarci tra 10 anni con un patrimonio edilizio importante, ma su un tessuto urbanistico inadeguato che non avrebbe permesso quella qualità del vivere da tutti richiesta, come abbiamo visto succedere in diversi quartieri di altre città. Noventa Padovana è conosciuta per il suo importante patrimonio storico di ville venete – conclude il vicesindaco – e nella riconversione edilizia in atto non vuol perdere la sua caratteristica di città giardino e nemmeno l’elevata qualità di vita che ormai ci contraddistingue”. Elena Callegaro

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